Costa Concordia: per Costa Crociere Schettino è “unico responsabile”, ma il timoniere è sparito

Al processo i vertici della Costa Crociere presentano una scheda di valutazione del 2008 nella quale veniva segnalata la leadership insufficiente del comandante Francesco Schettino

Al processo di Grosseto sul naufragio della Costa Concordia è tempo di testimonianze per i vertici dell’azienda. L’ex presidente e amministratore delegato Pier Luigi Foschi e l’ex direttore generale e oggi ad di Msc Crociere Giovanni Onorato, che al momento del naufragio all’isola del Giglio erano al vertice dell’azienda, hanno indicato nel comandante Francesco Schettino l’unico responsabile del naufragio avvenuto il 13 gennaio 2012.

L’inchiesta interna condotta da Costa spa incentrò sulla responsabilità del comando della nave e della conduzione della navigazione la causa del naufragio. Perché? Perché la società ritenne inadeguati i tempi di risposta a bordo e la scarsità di informazioni avute dall’unità di crisi non potevano consentire suggerimenti migliori di quelli che furono dati.

Intanto al processo spunta fuori una scheda di valutazione di Costa Crociere spa su Francesco Schettino nella quale il comandante viene descritto come gravemente insufficiente “nel trasferimento di informazioni ai vertici dell’azienda”. Una leadership debole quella descritta da Giovanni Onorato che fra i suoi compiti aveva anche la valutazione dei comandanti. La scheda è datata 21 aprile 2009 e si riferisce al 2008.

Ci fidavamo comunque del comandante Francesco Schettino, altrimenti non gli avremmo affidato la responsabilità della Costa Concordia e di altre navi della compagnia,

ha poi concluso Onorato.

Intanto nel processo si apre un giallo: il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin non è rintracciabile. L’uomo vive nelle campagne nei pressi di Giakarta, in Indonesia, ed è al momento irreperibile. La difesa di Francesco Schettino si è detta perplessa per il mancato ritrovamento del timoniere:

È un teste importante, è colui che avrebbe sbagliato nel fare la manovra di emergenza fondamentale.

Il legale ha poi approfondito la questione spiegando come il timoniere non fosse mai stato rintracciato e come vi fossero voci del fatto che egli fosse ospite di un ospedale psichiatrico.

La Costa Concordia raddrizzata a settembre 2013

Via | Tirreno

Foto © Getty Images

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