Baby squillo: anche il figlio di un parlamentare nel registro degli indagati

Nel caso delle due studentesse romane dei Parioli sarebbero coinvolti anche tre funzionari della Fao e due della Banca d’Italia

Sono 22 le persone iscritte nel registro degli indagati per il caso delle baby squillo dei Parioli. Anche se a tenere banco è il caso di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, nelle indagini sarebbero coinvolte altre persone che gravitano in ambito politico.

Il figlio di un parlamentare di centrodestra sarebbe stato riconosciuto dalle ragazze e incastrato dai tabulati telefonici. La lista comprenderebbe anche tre funzionari della Fao, un avvocato e un funzionario della Banca d’Italia, attualmente a capo del Dipartimento di informatica dell’ente. Queste persone avrebbero utilizzato i cellulari aziendali per contattare le ragazze e gli inquirenti, dall’esame delle telefonate alle baby squillo, sarebbero risaliti ai clienti. Sotto accusa sono finiti tutti coloro che hanno avuto più di un contatto con le due studentesse. Nel corso delle indagini alcuni clienti sono stati fotografati dai carabinieri in entrata e in uscita dal palazzo dove le due ragazze si prostituivano, mentre per altri si è fatto ricorso ai tabulati telefonici.

Fra i dati più importanti vi è il fatto che le due studentesse abbiano riconosciuto le due persone chiamandole per nome. Nei prossimi giorni chi non è ancora stato interrogato dai pm verrà convocato.

Intanto la senatrice Alessandra Mussolini è tornata a vivere a casa della madre. Il Garante della Privacy è intervenuto per chiedere il rispetto della parlamentare e della famiglia che è composta da tre figli.

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Via | Repubblica

Foto © Getty Images

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