Medio Oriente: Israele attacca obiettivi militari in Siria

E' una risposta all'attentato compiuto ieri sulle alture del Golan, con quattro militari israeliani feriti.

Israele ha colpito la notte scorsa obiettivi militari in territorio siriano. E' stata una rappresaglia, dicono da Tel Aviv, dopo che ieri sul Golan sono rimasti feriti quattro soldati israeliani a causa di un attentato. Un portavoce dell'esercito di Israele ha infatti fatto sapere che gli attentatori sarebbero stati assistiti proprio da Damasco.

La stessa fonte ha aggiunto: "L'escalation di violenza dalla Siria è inaccettabile". Tra gli obiettivi colpiti in territorio siriano figurano - secondo la radio militare - un campo di addestramento e batterie dell'artiglieria. Non è stato reso noto se negli attacchi della notte scorsa sono stati fatti dei morti oppure si è trattato solo di colpire obiettivi sensibili.

Già ieri, immediatamente dopo l'attentato sulle alture del Golan, Israele aveva colpito postazioni siriane in prossimità della linea di demarcazione sul Golan. Il ministro israeliano della Difesa, Moshe Yaalon, ha accusato apertamente il regime di Bashar Assad di essere responsabile del deterioramento della situazione nel Golan. "Se continuerà a collaborare con elementi terroristici, che tentano di colpirci, noi continueremo a fargli pagare un duro prezzo, al punto che si pentirà del proprio comportamento".

Parole dure e inequivocabili, riportate dalla radio militare di Tel Aviv, poco dopo il raid aereo compiuto dall'aviazione israeliana sul territorio siriano. Si tratta della più grave escalation lungo la linea del cessate il fuoco tra Siria e Israele dalla guerra del 1973. Ma per Tel Aviv è soltanto un "monito al regime siriano". Sono pronte azioni ancora più incisive se continueranno gli attentati terroristici con la Siria a fare da parafulmine.

Israele colpisce la Siria

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