Pennelli Cinghiale: è morto a 93 anni l'inventore del marchio Alfredo Boldrini

Per circa 30 anni, lo spot della fabbrica è stato mandato in onda in televisione. Alfredo Boldrini fino all'ultimo giorno ha voluto occuparsi della sua azienda.

E' stato a lungo uno degli spot più famosi della tv: quello dei pennelli Cinghiale. Con quella frase che è diventata un tormentone: "Non un pennello grande, ma un grande pennello". Alfredo Boldrini, il fondatore del marchio, ci ha lasciati a 93 anni nella sua casa di Cicognara, frazione di Viadana, in provincia di Mantova. Ieri, a poche ore dalla morte, aveva voluto percorrere - sorretto dalla figlia - il tragitto che conduceva dalla vecchia fabbrica dei pennelli alla nuova sede.

Lo spot fu girato a Milano nel 1975-1976, ma in televisione è andato in onda fino all'estate del 2006. Reclamizzava appunto l'attività della fabbrica "Pennelli Cinghiale", una di quelle che hanno fatto la storia del Mantovano. Il commendator Alfredo Boldrini ha avuto una vita che un giorno forse verrà raccontata in un film. Fin da giovane, infatti, si è dedicato a cercare la materia prima, la setola.

Questa veniva poi affidata ad alcune donne del paese che la trasformavano in scope. Un prodotto venduto in tutta Italia ed esportato pure all'estero. Dal 1945, su questo primo mattone Boldrini avrebbe costruito un impero per la sua famiglia, adesso arrivata alla terza generazione. Ancora oggi, infatti, la "Pennelli Cinghiale" è azienda leader nel settore di scope e pennelli.

Alfredo Boldrini ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo lavoro. Era appassionato di ciclismo e ogni mattina chiedeva a uno dei suoi figli di leggergli le pagine della Gazzetta dello Sport, ma anche i listini di Borsa e gli ordini che arrivavano in ufficio. Per gli italiani, la sua fabbrica sarà sempre accostata all'imbianchino che si muoveva nel classico caotico di Milano, con un enorme pennello sulla schiena. E che veniva fermato da un incredulo vigile.

Alfredo Boldrini

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