Iraq, bombe in tutto il paese: 50 morti e 80 feriti

Decine di morti negli attacchi che hanno colpito la popolazione a Injana, Ramadi, Dibis, Samarra e nella regione di Salaheddin

È stato un venerdì di sangue in Iraq. Quattro attacchi terroristici hanno ucciso circa 50 persone e hanno provocato 80 ferimenti.

A Injana, un villaggio 55 km a nord di Baquba, una cisterna carica di esplosivo è stata fatta esplodere nel quartier generale della polizia federale e ha ucciso 12 persone ferendone cinque, compreso il capo della polizia federale Raghib al-Umairi.

A Ramadi, capitale della provincia di Anbar, 10 persone hanno perso la vita in un attentato e altre 27 sono rimaste ferite. L’agenzia di stampa Afp ha riferito che un attentatore suicida si è fatto esplodere durante un funerale all’interno di una moschea.

Nella regione di Salaheddin si sono verificate alcune esplosioni, di cui una in una base militare che ha ucciso 1 persone ferendone 13.

L’ondata di violenza non ha risparmiato nemmeno la città di Samarra dove alcuni uomini armati hanno fatto fuoco contro un checpoint dell’esercito uccidendo due persone. A Dibis, una città situata nei pressi di Kirkuk, alcune autobombe hanno ucciso nove persone facendo 25 feriti.

Nessuno ha ancora rivendicato gli attacchi. Secondo l’Unami (la United Nations Assistance Mission to Iraq) sono ben 793 gli iracheni morti e 1381 i feriti durante gli attacchi terroristici avvenuti nel solo mese di febbraio. Queste cifre non comprendono le 189 vittime e i 550 feriti nella provincia di Anbar e i 109 morti e i 648 feriti di Falluja. L’Unami non è stata in grado di verificare in maniera indipendente queste cifre fornite dalla commissione sanità della provincia di Anbar.

IRAQ-UNREST

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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