Como: multe sparite, in manette quattro agenti della Polstrada

Tra gli arrestati anche il capo e il suo vice. Ai domiciliari altri quattro agenti

Sono pesanti le accuse per il comandante e il vicecomandante della polizia stradale di Como, arrestati stamattina: falso, abuso d'ufficio e peculato. L'inchiesta, partita un anno fa, riguarda un giro di multe misteriosamente sparite o cancellate, insieme ad altri episodi in cui gli agenti avrebbero ricevuto vantaggi. Assieme ai due dirigenti della Polstrada comasca sono finiti in manette altri due poliziotti, con le stesse accuse, mentre altri quattro sono stati sospesi dal servizio. In tutto l'indagine che coinvolto a vario titolo ventisei persone.

Il comandante della polizia stradale di Como, Patrizio Compostella, è accusato insieme al suo vice di aver coperto le attività illecite avvenute nella sua stazione. L'inchiesta è partita quando è stato notato un numero sospetto di multe cancellate o addirittura sparite dai registri della Polstrada di Como, portando gli inquirenti a ipotizzare un giro di corruzione. All'indagine ha partecipato anche la Guardia di Finanza e il reparto giudiziario della stessa Polstrada di Como.

L'inchiesta è andata avanti per un anno e ha preso in esame migliaia di multe sparite. Tra le persone coinvolte, anche un funzionario della Questura di Como e il capo ufficio verbali della polizia locale di Como.
(Il video riguarda un'inchiesta sul numero di multe a Como)

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