Ebola, torna la paura: 63 morti in Guinea

Sono 88 i casi finora registrati in Guinea, ma altri contagi sono stati scoperti anche nelle vicine Liberia e Sierra Leone

Il virus dell’Ebola torna a uccidere in Africa: sono 88 le persone che hanno contratto l’infezione nella Guinea, in particolar modo nella parte meridionale del Paese. Fra i soggetti colpiti sono stati registrati 63 decessi e alcuni contagi sono stati scoperti anche in due paesi confinanti: la Liberia e la Sierra Leone.

Nella capitale Conakry, le autorità raccomandano ai propri cittadini di non toccare i corpi delle persone decedute e, soprattutto, di evitare il consumo di carne di pipistrello perché potenziale vettore del virus.

Ciò che spaventa è l’alto tasso di mortalità della malattia. L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani ha deciso di inviare alcuni esperti italiani in grado di aiutare il personale medico locale – di cui fanno parte anche 30 infettivologi di Medici senza Frontiere - che sta tentando di limitare la diffusione della malattia.

Proteggersi dall’Ebola potrebbe essere presto possibile grazie a un rimedio anti-infettivo frutto di uno studio coordinato dall'Istituto per le malattie infettive dell'esercito degli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista Pnas.

In fase di sperimentazione, alcune scimmie sono state sottoposte a un cocktail di farmaci che si è dimostrato adeguato a proteggere gli animali. Si tratta – a detta dei suoi ideatori – di un cocktail potenzialmente molto economico, perché prodotto da piante di tabacco ingegnerizzate.

Un’altra ricerca del Scripps Research Institute di La Jolla ha recente pubblicati su Nature Structural and Molecular Biology un anticorpo in gradi di neutralizzare una variante dell’ebola, il virus Sudan. L’anticorpo riduce la libertà di movimento di una proteina che “avvolge” il virus, rendendolo più debole e limitandone la capacità di penetrazione cellulare.

UGANDA-HEALTH-EBOLA

Via | Ansa

Foto © Getty Images

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