Gran Bretagna e Galles: celebrati i primi matrimoni gay

Dopo la mezzanotte è entrata in vigore la nuova legge e sugli edifici ministeriali di Londra sventolavano le bandiere arcobaleno.

Scoccata la mezzanotte ed entrata in vigore la legge, in Inghilterra e Galles sono stati celebrati i primi matrimoni gay. David Cameron ha così commentato la nuova era scoccata nel Regno Unito: "Non sarà più importante sapere se sei eterosessuale oppure omosessuale: lo Stato riconoscerà il rapporto allo stesso modo".

La riforma ha comunque un valore soprattutto simbolico: in Gran Bretagna, infatti, le coppie omosessuali godono già degli stessi diritti genitoriali delle coppie eterosessuali e hanno il permesso di adottare bambini, ricorrere alla fecondazione assistita o alla maternità surrogata. L'opinione pubblica, da queste parti, ha reagito quindi senza polemiche alla legge che il Parlamento ha approvato nel luglio scorso.

Anzi, la maggior parte dei sudditi della Regina è favorevole alla riforma. Allo scoccare della mezzanotte, sugli edifici ministeriali della capitale, Londra, sventolavano diverse bandiere arcobaleno. C'è stata la gara per essere i primi a sposarsi. E' stata insomma una sorta di festa che ha coinvolto tutto il Paese. Cameron ha detto ancora: "L'introduzione dei matrimoni civili tra persone dello stesso sesso dice qualcosa sul tipo di Paese che siamo".

Ossia: "Siamo un Paese che continuerà a onorare le sue orgogliose tradizioni di rispetto, tolleranza e pari valori. Inviamo anche un forte messaggio ai giovani che stanno crescendo e sono incerti sulla loro sessualità. Dice chiaramente: sei uguale, sia etero sia gay". La Chiesa anglicana, per voce dell'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha fatto sapere che "non si opporrà ai matrimoni gay. La legge è cambiata, accettiamo la situazione".

Primi matrimoni gay in Gran Bretagna

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