Siria: liberati i due giornalisti spagnoli sequestrati a settembre

I due reporter erano stati rapiti lo scorso 16 settembre mentre tentavano di lasciare il Paese, ma la notizia del sequestro è stata comunicata solo a dicembre.

Sono stati liberati, sei mesi dopo il rapimento, i due giornalisti spagnoli sequestrati da un gruppo contiguo ad al Qaeda. Javier Espinosa, inviato del quotidiano 'El Mundo', e Ricardo Garcia Vilanova, fotoreporter free lance, sono stati inizialmente affidati alle forze armate in Turchia, per poi raggiungere con un volo Madrid. La notizia è stata data dallo stesso Espinosa, che ha telefonato in redazione.

Il rapimento avvenne lo scorso 16 settembre al check point di Tal Abyad, nella provincia di Raqqa. Beffa delle beffe: i due reporter stavano per lasciare le Siria dopo due settimane di corrispondenze sulla guerra civile in corso nel Paese. La notizia del sequestro venne data però solo a dicembre, su richiesta delle famiglie. Nonostante la liberazione dei due giornalisti iberici, restano nelle mani dei gruppi attivi in Siria ancora molti rappresentanti dei media.

Tra loro, quattro francesi. E non dimentichiamo l'italiano Padre Paolo Dall'Oglio, sparito otto mesi fa proprio nella provincia di Raqqa e di cui non si hanno più notizie da allora. Tornando alla vicenda dei giornalisti spagnoli liberati e affidati alle forze armate turche, Espinosa nel corso della telefonata alla redazione del suo giornale aveva fatto sapere che le condizioni di salute di entrambi erano buone.

Ad accogliere i due spagnoli c'erano le autorità, ma soprattutto i familiari. Il vice presidente del governo iberico, Soraya Sáenz de Santamaría, ha commentato la felice conclusione della vicenda: "E' la dimostrazione che il governo che rappresento ha notevole esperienza in casi come questo". Espinosa e Garcias Vilanova sono parsi molti dimagriti, ma in condizioni buone.

Espinosa libero

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