Squalo uccide donna in Australia: i resti non sono stati ancora trovati

L'attacco è avvenuto a 250 metri dalla popolare spiaggia turistica di Tathra, ora chiusa al pubblico.

Tornano a colpire gli squali killer in Australia. Questa volta, la vittima è la 62enne Christine Armstrong, i cui resti non sono stati ancora trovati. L'aggressione è avvenuta nelle acque vicine a Sidney. La vittima stava nuotando, come faceva ogni mattina da 14 anni a questa parte, insieme ad altre persone (tra cui il marito) in una spiaggia molto frequentata.

A un certo punto, si è materializzato lo squalo che in pochi secondi ha fatto la pezzi la donna. Le ricerche dei resti sono state sospese a causa delle cattive condizioni del mare. L'attacco è avvenuto ad appena 250 metri dalla spiaggia turistica di Tathra, presso Bega. Testimoni hanno raccontato di aver visto le pinne di un animale lungo tre o quattro metri a fior d'acqua.

La spiaggia è stata chiusa al pubblico fino a nuovo ordine. La famiglia di Christine ha diffuso un comunicato, ricordando che la 62enne da molto anni addestrava i bagnini volontari del locale Surf Life Saving Club. "Chris era amata da molti. Nuotava presso la spiaggia di Tathra da 14 anni ed era una componente esperta e impegnata del club". Le persone presenti alla tragica scena, così hanno raccontato: "Christine si era allontanata dal gruppo e stava tornando a riva da sola. Lo squalo l’ha aggredita e di Christine non si è ritrovato più nulla".

Negli ultimi 100 anni, in Australia, ci sono stati solo 168 attacchi da parte di squali a uomini. Lo scorso 18 marzo l'episodio più recente: una bambina di 10 anni era stata aggredita da uno squalo al largo della costa orientale dell'Australia, ma era sopravvissuta, riportando soltanto ferite gravi a una mano. A novembre dell'anno scorso, due uomini erano stati uccisi dai cetacei nell'arco di una settimana.

Enorme squalo bianco

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