Camerun, sequestrati due sacerdoti italiani e una suora canadese

La Farnesina ha confermato la notizia e chiesto il massimo riserbo.

Gianantonio Allegri

13.40: non si hanno ancora conferme sulla posizione dei tre religiosi rapiti la notte scorsa, ma il racconto di don Maurizio Bolzon e don Leopoldo Rossi, gli altri due sacerdoti presenti nella diocesi di Moroua, ha fornito qualche particolare in più:

Sono stati portati via assieme alla suora da persone armate e non incappucciate. A quanto ci hanno detto dei testimoni stanotte nessuno è ferito. Stanno bene. Ci hanno detto che il gruppo armato ha portato via solo i bianchi. Le suore camerunensi che erano lì le hanno lasciate stare.

Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, intanto, ha confermato che sta dedicando alla questione la massima priorità:

Sto seguendo personalmente la vicenda attraverso l'unità di crisi della Farnesina, dedichiamo alla questione la massima attenzione, ma con il massimo riserbo.


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Due sacerdoti italiani, Giampaolo Marta e Gianantonio Allegri, sono stati rapiti nella notte tra venerdì e sabato nella diocesi di Maroua, nell’estremo nord del Camerun, insieme a una suora canadese di 80 anni.

Le notizie che arrivano dal Camerun sono molto frammentarie, sembra che un commando di uomini armati abbia fatto irruzione nella struttura e portato via con sé i tre religiosi, ma l’esatta dinamica è ancora al vaglio e l’Unità di crisi della Farnesina, già al lavoro con l’ambasciata italiana a Yaoundé, capitale del Paese, si è limitata a confermare la notizie e chiedere il massimo riserbo.

Don Gianpaolo Marta, scrivono oggi le agenzie di stampa, si trovava in Camerun da oltre 6 anni, mentre don Allegri era tornato lì da qualche mese dopo averci già trascorso 10 anni.

La diocesi di Maroua, che da anni opera nello stato africano in collaborazione con la diocesi di Vicenza, nel gennaio scorso aveva ospitato anche il vescovo della città vicentina, monsignor Beniamino Pizziol.

Foto | Google+

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