Molfetta: padre e figlio muoiono pulendo un tombino

Stavano cercando di salvare il fratello. In uno stabilimento vicino nel 2008 erano morte cinque persone

Tragedia sul lavoro a Molfetta, dove due uomini, padre e figlio, sono morti nel tentativo di salvare un 21enne, figlio del primo e fratello del secondo, che era caduto nel tombino di un'azienda, non lontano dalla Truck center, in cui nel 2008 erano già morte cinque persone, tra cui il titolare dell'azienda, per le esalazioni provenienti da una cisterna che stavano pulendo.

Secondo la ricostruzione dei fatti, i tre, titolari della ditta 'Ecologia Rizzi' di Bitonto dovevano svuotare con il loro camion-autospurgo un tombino per la raccolta della acque reflue dell'azienda ittica Di Dio, nella zona industriale di Molfetta.

Il più giovane dei tre, Alessio Rizzi, ha aperto il tombino ma il coperchio è caduto all'interno e lui, nel tentativo di recuperarlo, ha sbattuto la testa ed è caduto dentro. Suo padre Nicola, 50 anni, è caduto nel tombino nel tentativo di aiutare il figlio, e l'altro fratello, Vincenzo di 28 anni, li ha seguiti nel disperato tentativo di salvarli. Mentre Nicola e Vincenzo sono morti, per annegamento o per le esalazioni tossiche, Alessio è riuscito a salvarsi ed è ora ricoverato per accertamenti.

La procura di Trani ha aperto un'indagine per omicidio colposo e procederà probabilmente nei confronti dei titolari dell'azienda di prodotti ittici in cui è avvenuto l'incidente.
ospedale-tarquinia

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