Morto a 54 anni la leggenda del wrestling Ultimate Warrior

E' morto questa notte in Arizona (USA) il mito della lotta libera-spettacolo Ultimate Warrior, al secolo James Hellwig. Aveva 54 anni.

Il lottatore statunitense era in auto con la moglie nei pressi di un albergo. Dopo il malore è stato trasportato nell'ospedale più vicino, dove i medici però non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Il decesso è avvenuto poco dopo la mezzanotte italiana.

Poche ore prima della morte Warrior aveva posato in alcune foto estemporanee all'aeroporto di New Orleand insieme ai fan che l'avevano riconosciuto. Sembrava in perfetta forma. Le cause del malore non sono ancora state rese note, ma potrebbe trattarsi di un attacco cardiaco.

E' lunga la lista dei wrestler morti nel pieno dell'attività o appena dopo il ritiro dall'agonismo. Solo per citare i più famosi: André The Giant, Eddie Guerrero, Mr. Perfect, Yokozuna e, nel 2011 Macho Man Randy Savage, un altro mito assoluto di quel mondo. Se si escludono le morti altrettanto celebri di Bam Bam Bigelow (morto di overdose) e quella di Owen Hart (vittima di un incidente durante un'entrata spettacolare in un incontro), tutti gli altri decessi presentano similitudini evidenti, che fanno sospettare, probabilmente a ragione, che le cause siano da ricercare nell'abuso di steroidi anabolizzanti.

L'uso di farmaci per accrescere la massa muscolare è di fatto svincolato da qualsiasi controllo, nonostante che le prove scientifiche dei danni provocati siano evidenti da tempo e che in tutte le discipline sportive professionistiche esistano lunghe liste di sostanze vietate.

Riuscirà l'industria del wrestling (un circo da oltre 300 milioni di dollari) a sopravvivere alla scomparsa dei suoi volti, che cadono con la facilità di birilli al bowling?

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