La bufala del ragazzo morto e la fidanzata che continua a scrivergli sms

Ennesima bufala che gira sul web rilanciata dai siti di informazione

Questa è una storia commovente, triste, drammatica, incredibile, virale. E' diventata una "notizia" su alcuni giornali online. Ed è una bufala.

Si tratta della vicenda di un ragazzo italiano vittima di un incidente stradale. La fidanzata, anche dopo la morte, ha continuato a scrivergli sms. La sorella della vittima non ha mai spento il suo iPhone e ha raccolto gli screenshot di quei messaggi per poi condividerli su internet.

La prima testata online a riportare la presunta notizia è Leggo.it nel pomeriggio di ieri, 10 aprile. Il titolo è "Lui muore di incidente, lei continua a scrivergli: gli sms d'amore commuovono il web". Si potrebbe analizzare "muore di incidente", ma non soffermiamoci sull'italiano e leggiamo i contenuti dell'articolo.

L'immaginebufala-web di riferimento è la seguente:

Nell'articolo di Leggo.it veniamo a sapere che "si tratta di un racconto triste, commovente, una vicenda che esalta l'amore". Scopriamo che il lui della storia è morto "in un brutto incidente stradale di qualche tempo fa" e che la fidanzata "nonostante la sua brutale scomparsa, non ha mai smesso di scrivergli sms, non arrendendosi mai".

L'articolo ci informa che gli sms sono stati pubblicati dalla sorella del ragazzo "sul social network Tumblr".

Non ci sono riferimenti concreti: né nomi, cognomi, iniziali dei protagonisti; né la città dove si sono svolti i fatti; né il link o il titolo del Tumblr da dove tutto sarebbe partito; né tantomeno una quantomeno necessaria informazione di stretta cronaca sul presunto incidente.

E in effetti l'autore del pezzo alla fine scrive: "Purtroppo però, sono pochissime le informazioni a nostra disposizione sulla vicenda: i personaggi coinvolti in questa storia hanno preferito rimanere anonimi. D'altra parte non c'è bisogno di nomi: l'amore è il messaggio più forte che possa esistere".

L'articolo è stato pubblicato anche su altri siti della Caltagirone Editore: Il Mattino e Il Gazzettino.

Dopo la pubblicazione su Leggo.it, anche Fanpage pubblica un articolo sulla vicenda. Articolo che rielabora quello di Leggo senza aggiungere maggiori informazioni ("la storia al tempo stesso triste e romantica di due ragazzi che si amavano alla follia e che il destino ha separato irrimediabilmente"). In questo caso alla fine leggiamo: "Ovviamente in molti si chiedono se la notizia sia vera. Si cerca di risalire all’identità della ragazza che avrebbe messo i messaggi on line perché non sono in pochi quelli a dubitare della veridicità del Tumblr".

Già una storia senza elementi concreti dovrebbe far dubitare sulla effettiva veridicità dei fatti. Vale dunque la pena fare qualche ricerca sul web per scoprire qualcosa in più. Il Tumblr (una sorta di mini-blog) di cui parlano gli articoli non si trova online, ciò che abbiamo trovato è invece una pagina amatoriale su Facebook, intitolata "Tumblr-" (nessun collegamento ufficiale con la piattaforma di mini-blog) ricca di citazioni, immagini più o meno poetiche, romantiche, di vita vissuta. Tra queste, pubblicata il 6 aprile 2014, anche l'immagine con gli screenshot degli sms della ragazza al fidanzato morto.

Se non vi basta la totale assenza di elementi riconducibili a qualcosa di reale e verificabile, basta guardare un dettaglio per scoprire la bufala. Tutta la storia starebbe in piedi perché la ragazza ancora aspetta da quando il fidanzato le ha detto "ci vediamo domani". Guardiamo la foto: l'ultima buonanotte che i due si sono scambiati risale alle 0.53 dell'1 febbraio 2013. Dunque il buongiorno dovrebbe arrivare nella mattinata dello stesso 1 febbraio. Invece la tragica scoperta avviene nella mattina del 2 febbraio, praticamente 30 ore dopo la buonanotte. Un piccolo errore che svela (se ancora ce ne fosse stato bisogno) la bufala.

Abbiamo contattato gli amministratori della pagina Facebook Tumblr- per chiedere se fossero loro gli autori dell'immagine o l'avessero a loro volta presa da un'altra fonte, attendiamo una loro risposta. Ma va detto che non sono loro a dover essere incolpati per la bufala, in quanto una fanpage ha tutto il diritto di proporre storie di fantasia, tanto più se efficaci e ben riuscite come questa.

Il problema è - come in questo caso - quando siti di informazione ritenuti autorevoli utilizzano immagini e storielle del genere, senza sentirsi in obbligo di procedere ad una minima verifica, solo per solleticare le ovvie reazioni commosse dei loro lettori (e redditizie condivisioni sui social network).

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