Pasqua con la crisi: solo 2 italiani su 10 farà acquisti

Sondaggio di Confcommercio-Swg: lo shopping favorirà i centri commerciali a scapito dei piccoli negozi. Tredici milioni di italiani si metteranno in viaggio, solo il 31 per cento mangerà l'agnello.

La crisi colpisce duro gli italiani anche a Pasqua. Secondo il sondaggio di Confesercenti-Swg sui consumatori del nostro Paese, infatti, solo due italiani su dieci faranno acquisti nei giorni festivi di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e primo maggio, nonostante le aperture straordinarie annunciate da molti negozi e centri commerciali.

Il 47 per cento degli intervistati ha detto che è giusto che i negozi restino aperti in questi giorni di festa, ma solo il 21 per cento ha progettato di sfruttare questa occasione per fare shopping. Addirittura, per domenica 20 aprile - festa di Pasqua - e per il primo maggio, che è la Festa dei Lavoratori, solo il 2 per cento ha fatto sapere di avere intenzione di fare acquisti. Va leggermente meglio (sempre sotto il 10 per cento) per Pasquetta (8 per cento) e 25 aprile (9 per cento).

I temerari che decideranno di comprare qualcosa - magari un uovo di Pasqua - snobberanno i negozi per i centri commerciali (69 per cento). E acquisterò principalmente generi alimentari e prodotti per la casa (37 per cento), abbigliamento o accessori (38 per cento). La spesa sarà minima: solo il 12% di chi farà shopping spenderà più di 100 euro. Tutti gli altri continueranno a tirare al cinghia.

Mauro Bossoni, segretario generale di Confesercenti, torna su questi dati: "Aprire sempre non serve né ai cittadini né al rilancio dei consumi, ma solo ad avvantaggiare i centri commerciali. Alle famiglie italiane mancano le disponibilità economiche, non le occasioni per spendere". E ancora: "Nel biennio 2012-2013, le piccole superfici hanno registrato - al netto dell'inflazione - una flessione del 10,8 per cento delle vendite. Quasi il doppio del calo subito dalle grandi superfici (-5,5 per cento)".

Le conseguenze sono state devastanti: da gennaio 2012 a oggi hanno chiuso quasi 39 mila imprese del commercio, nelle città ci sono quasi 550 mila negozi sfitti. "Con le aperture domenicali e festive, gli operatori del commercio lavorano ormai tutti i giorni e non hanno più tempo da dedicare alle proprie famiglie". Se si pensa poco allo shopping, non è così per i viaggi.

Sempre secondo lo stesso sondaggio di Confcommercio-Swg, infatti, saranno 13 milioni gli italiani adulti (30 per cento) in viaggio tra Pasqua e i ponti dei 25 aprile e del primo maggio. Il restante 70 per cento (circa 32 milioni) rimarrà a casa o al massimo, bel tempo permettendo, farà la classica gita fuori porta di qualche ora. Infine, il 58 per cento degli italiani festeggerà la Pasqua senza l'agnello, solo il 31 per cento rispetterà i piatti tradizionali del periodo.

Agnello per Pasqua

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