Iraq: nuovi attentati prima delle elezioni, 10 morti

Continuano gli attacchi contro la polizia.

10 persone sono morte a nord di Baghdad in seguito agli attacchi contro la polizia avvenuti in due diverse località del paese. Sette agenti sono morti e 11 altri agenti sono rimasti feriti a causa di un autobomba guidata da un attentatore suicida lanciata contro un bosto di blocco a Kirkuk, l'area petrolifera che si trova a 240 chilometri dalla capitale.

Un secondo attacco si è invece verificato a Suleiman Pak, 175 chilometri da Baghdad. Anche in questo caso si è trattato di un attentato contro la polizia, visto che a essere attaccata è stata l'abitazione di un ufficiale. Tre persone hanno perso la vita.

In generale si assiste a un crescendo degli attentati in Iraq, che dall'inizio dell'anno ha già fatto registrare 2.400 vittime. Il tutto quando mancano 3 settimane dalle elezioni che sono probabilmente all'origine di questa escalation di violenze.

Il primo ministro, lo sciita Nuri al-Maliki, è in corsa per il terzo mandato consecutivo ed è anche il favorito secondo i sondaggisti, secondo cui però c'è la forte possibilità che non si riesca a ottenere una maggioranza assoluta. A mettere in difficoltà il premier è soprattutto la Lista dei Cittadini, un movimento vicino all'Iran, e dal partito Ahrar, vicino invece al religioso sciita Moqtada al-Sadr. Due partiti ben radicati nel sud dell'Iraq, mentre nelle zone a maggioranza sunnita dell'ovest e del nord ci si aspetta un'avanzata della Lista Iraqiya guidata da Iyad Allawi e dal presidente del Parlamento, Osama al-Nujaifi.

Serie di esplosioni

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