Costa Concordia, l'audio della prima telefonata di Schettino: "Sono distrutto"

In udienza a Grosseto viene sentito l'audio della prima telefonata tra Schettino al capo dell'unità di crisi di Costa Crociere Roberto Ferrarini

Nuova udienza del processo per la Costa Concordia al Teatro Moderno di Grosseto: in aula il capo dell'unità di crisi di Costa Crociere spa, Roberto Ferrarini, considerato una figura chiave negli attimi immediatamente successivi al disastro dell'Isola del Giglio.

Ferrarini non è un personaggio qualunque: è stato il primo contatto telefonico avuto dal comandante (ex) Francesco Schettino con la terraferma, poco dopo l'impatto; la telefonata tra i due (a dire il vero unicamente l'audio di Schettino, registrato dunque da qualcuno che era a bordo della nave, accanto al comandante in cabina) è stata ascoltata per la prima volta questa mattina in udienza e potete ascoltarne uno stralcio anche voi grazie al video in testa al post.

Ferrarini, già indagato con Schettino, ha patteggiato nel luglio 2013 due anni e 10 mesi per omicidio plurimo colposo, lesioni plurime colpose e mancate comunicazioni alle autorità marittime, mentre nel processo in corso l'unico imputato resta Francesco Schettino, per il quale il gip non ha convalidato la richiesta di rito direttissimo e di patteggiamento della pena.

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La telefonata tra i due ha toni pacatamente drammatici:

"Roberto sono Frà, senti una cosa...io sono passato sotto all'Isola del Giglio...c'è stato il comandante Palombo che m'ha detto 'Passa sotto...passa sotto'. Sono passato sotto qua, ho preso con la poppa un basso fondale. [...] Per accontentà sto maronn'e...[...] Ci stava questo piccolo scoglietto qui e abbiamo dato una botta con la poppa. Sta arrivando acqua al quadro principale di poppa e siamo qua in blackout. [...] Sono distrutto."

parole che nell'audio non ricevono risposta, perchè la registrazione avviene presumibilmente a bordo della Concordia. Parole che vengono così integrate dallo stesso Roberto Ferrarini, che in aula ha risposto ad alcune domande del giudice e del pm:

"Non ho lasciato a Francesco Schettino la responsabilità ma gli lasciai autonomia [...] da lui non ho mai ricevuto una richiesta di prendere io da Genova le decisioni. È paradossale che ora dica di esser stato lasciato solo dalla compagnia [...] Il comandante Schettino mi disse di essere in contatto con la capitaneria di porto, quindi per me l'autorità marittima era già stata informata da lui."

ha spiegato Ferrarini, negando di aver disquisito in merito ad un eventuale contenimento dei costi negli attimi della tragedia, concretizzatosi con il mancato intervento di due rimorchiatori come richiesto dallo stesso comandante: Schettino in un'udienza passata aveva affermato che la sua richiesta di far intervenire un rimorchiatore era caduta nel vuoto e per questo motivo, nelle comunicazioni con la Capitaneria di Porto, il comandante aveva mantenuto una certa vaghezza sui fatti, in particolare spiegando unicamente di trovarsi in black-out e non in fase di affondamento. Questa circostanza è stata smentita dal responsabile dell'unità di Crisi di Costa Crociere.

Tuttavia, ad ascoltare bene le frasi pronunciate da Schettino negli attimi immediatamente successivi all'impatto, si delineano profili differenti da quelli descritti dalla compagnia di navigazione, che sembra voler definitivamente scaricare l'ex comandante, sul quale si concentrano tutte le responsabilità penali.

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