Strage in Nigeria: due bombe alla stazione di autobus, 200 i morti

Due ordigni esplodono nell'ora di punta, quando molti pendolari erano pronti a prendere l'autobus per andare al lavoro

Una strage firmata ancora una volta Boko Haram. Due bombe sono esplose alla stazione degli autobus di Abuja, in Nigeria, provocando la morte di almeno 200 persone, secondo il sito del giornale nigeriano "Premium Times". L'attentato è avvenuto nell'ora di punta quando molti pendolari stavano per salire sui pullman per recarsi al lavoro.

La stazione si trova nel quartiere di Nyanyan, lungo una strada principale che porta al centro della città. Secondo il giornale, diversi testimoni avrebbero visto almeno 200 corpi dilaniati dalle esplosioni e allineati all'esterno della stazione, dove sono stati distrutti una trentina di veicoli, compresi 12 mezzi governativi, alcuni con passeggeri a bordo.

Il governo nigeriano ha puntato il dito subito contro Boko Haram, il gruppo terroristico che dal 2009 ha dichiarato guerra alle istituzioni, in particolare a modi e abitudini occidentali, facendo oltre 1.500 vittime. Tradotto, Boko Haram significa "l'educazione occidentale è sacrilega". L'obiettivo è l'imposizione della sharia, abolendo il sistema secolare del Paese. Nel 2011, è stato autore di oltre 450 omicidi in Nigeria.

Al momento, l'atto terroristico non è stato ancora rivendicato da alcun gruppo. Un portavoce dell'ufficio per la gestione delle emergenze, Manzo Ezekiel, ha detto che le autorità al momento non possono confermare il numero di vittime perché ci sono moltissimi feriti ricoverati in condizioni gravi.

Un bambino ferito alla stazione degli autobus

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