Marò, il ministro Mogherini: "Inizia una fase nuova"

Alle Commissioni Esteri e Difesa, il ministro annuncia l'avvio della procedura internazionale

Inizia una nuova fase nelle trattative per riportare in Italia i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, detenuti in India da due anni. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Federica Mogherini davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa. Contestualmente, con l'invio dell'ultima nota verbale del 18 aprile scorso, si conclude la missione di Staffan de Mistura, che sin dall'inizio della vicenda – quando era viceministro degli Esteri con il governo Monti – si è occupato di tenere i rapporti diplomatici e di negoziare con l'India.

Si apre una fase nuova, che esaurisce quella avviata dall’inviato del governo Staffan De Mistura”, ha sottolineato la titolare della Farnesina, ringraziando l'inviato in India “l’instancabile impegno” profuso finora. De Mistura ha seguito, prima come viceministro e poi come inviato, la vicenda dei marò sotto tre governi,: Monti, Letta e Renzi.

La nuova fase, che prevede l'avvio di una "procedura internazionale", ma in cosa consiste? Mogherini ha annunciato intanto il ritorno a Nuova Dehli dell'ambasciatore Daniele Mancini, richiamato in patria mesi fa dal governo Letta, e poi un collegio di esperti che "agirà sotto la guida di un coordinatore".

Per seguire la nuova fase e quella avviata dalla nota verbale abbiamo valutato la necessità di far rientrare a Delhi l’ambasciatore Mancini, che era stato richiamato dal precedente governo; abbiamo tenuti informati le famiglie, i due fucilieri, in stretto coordinamento con tutti gli attori internazionali

Conclusa la fase negoziale, ora si intavolerà una nuova trattativa con l'India al termine della quale, in mancanza di una soluzione accettabile in tempi brevi, si passerà a trovare strumenti per la soluzione di contenziosi internazionali.
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