Metodo Stamina: Vannoni indagato anche a San Marino

Si allarga l'inchiesta contro il metodo curativo di Vannoni

Dopo la conclusione delle indagini preliminari in Italia, arrivano guai per Davide Vannoni anche da San Marino. La magistratura della piccola Repubblica ha infatti aperto un fascicolo per truffa e somministrazione di farmaci nocivi a carico di Vannoni e del chirurgo anestesista Luciano Fungi. Per entrambi i fatti contestati risalgono al 2007.

Già a gennaio l'Authority sanmarinese aveva presentato una denuncia esposto per avviare un'indagine che scoprisse in che modo Vannoni, in quegli anni, era riuscito a operare come legale rappresentante della ditta Rewind, società che però non aveva mai ricevuto le necessarie autorizzazioni.
Nel 2010 la magistratura di San Marino aveva sequestrato 45 cartelle cliniche poi inviate per rogatoria a Torino.

Ora la procura del piccolo stato dovrà chiarire come e grazie a chi Vannoni ha potuto sostenere di avere l'appoggio del governo sanmarinese per i suoi trattamenti.

L'inchiesta è nata dalle dichiarazioni di Carmine Vona, paziente ricoverato al pronto soccorso di San Marino dopo un trattamento. In risposta a Vona, Vannoni aveva dichiarato in televisione che "il centro dove si praticavano le terapie era autorizzato dalla Repubblica di San Marino". Dichiarazione smentita dai fatti e che ha provocato l'intervento della magistratura sanmarinese.

Le proteste a favore del metodo Stamina

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