Prime pagine di oggi, sabato 26 aprile 2014

Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali in edicola oggi, sabato 26 aprile 2014

011secoloXIX

Se ieri era la giornata della Liberazione oggi è, tradizionalmente, quella delle polemiche a mezzo stampa: le manifestazioni e le contestazioni avvenute ieri in molte città italiane a margine della celebrazione dell'anniversario della Liberazione sono oggi quasi protagoniste sui quotidiani nazionali, in virtù anche della campagna elettorale per le elezioni europee.

Il quotidiano torinese LaStampa offre il titolone alla salita al Colle di Matteo Renzi prevista per oggi, convocato da Napolitano per fare il punto sulle riforme al vaglio dell'esecutivo; a centro pagina del quotidiano di casa Fiat la commovente storia di Charlotte, ragazzina americana ricevuta da Michelle Obama che ha commosso gli Stati Uniti chiedendo un lavoro per il padre disoccupato. La Repubblica di oggi apre il giornale con le notizie dall'Ucraina, una delle zone più calde tra Europa ed Asia: "Putin vuole la guerra mondiale" è l'accusa di Kiev, riportata nel titolo dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari; come spalla viene proposta ai lettori una riflessione di Joaquin Navarro Valls sulla canonizzazione dei due papi più amati del Novecento, prevista per domani in Vaticano. Il caso Magherini (ucciso in seguito ad un arresto), seppur a fondo pagina, finisce per la prima volta sulla prima pagina del quotidiano più venduto in Italia.

Il Corriere della Sera propone anch'esso una prima pagina suddivisa tra l'Ucraina, in alto, e le riforme di Renzi, atteso per oggi al Quirinale; Beppe Severgnini firma l'editoriale di oggi, "L'industria della fragilità". Il Giornale, quotidiano "di famiglia" Berlusconi fondato da Indro Montanelli, offre ai propri lettori una prima pagina decisamente dai toni aggressivi: "Hanno ucciso le aziende" è il titolone del quotidiano milanese, che contesta le dichiarazioni sulla "ripresa imminente" provenienti da ambienti governativi; a centropagina le polemiche sulle contestazioni di ieri, a Milano manifestanti NoTav hanno contestato i Marò incarcerati in India.

Il quotidiano Libero invece offre ai lettori le "Confessioni di un finanziere: incasso tangenti per lo Stato", che offre lo spunto al direttore Belpietro per il suo editoriale anti polizia fiscale. Il Fatto Quotidiano torna anch'esso sulle celebrazioni del 25 aprile, in particolare sulle frasi dedicate ai Marò dal Presidente Napolitano, e (unico, con il piccolo trafiletto del Giornale, a mettere questa notizia in prima pagina) dedica un ampio approfondimento alla telefonata di Papa Bergoglio di ieri a Marco Pannella, in ospedale in seguito ad un aneurisma all'aorta addominale e in sciopero della sete.

Il Messaggero torna sulla riforma della pubblica amministrazione, facendo i conti in tasca ai dirigenti che vedranno tagliati i premi, e racconta dell'endorsement di Martin Shulz a Matteo Renzi sui conti e sulle politiche europee post-elezioni. Restando negli ambienti romani, il quotidiano di piazza Colonna Il Tempo onora le parole di Giorgio Napolitano sui Marò e racconta la "fine" del patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. L'Unità titola anch'essa a proposito della salita di Renzi al Quirinale, entrando nel merito dei provvedimenti al vaglio della maggioranza sulle riforme "necessarie".

Il quotidiano comunista ilmanifesto, molto attento alle vicende in Europa est, dedica oggi molto spazio alla vicenda in Ucraina ed al rischio imminente di guerra, dopo che le trattative tra Russia ed Ucraina e il tavolo ginevrino sembrano aver fallito su tutta la linea. Il Secolo XIX, unico quotidiano oggi (anche tra i quotidiani cattolici) dedica l'intera prima pagina alla santificazione di domani dei due papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

Molto interessante, sul quotidiano partenopeo Il Mattino, l'intervista al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Le prime pagine dei quotidiani di sabato 26 aprile

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