Yemen, funzionari dell’ambasciata Usa uccidono due civili

Due funzionari dell’Ambasciata americana hanno ucciso due civili yemeniti che avevano tentato di rapirli in un negozio di Sanaa

Due funzionari dell'ambasciata degli Stati Uniti hanno sparato e ucciso due civili armati yemeniti che avevano cercato di rapirli nella capitale Sanaa, questo, almeno, è ciò che ha riferito un funzionario del Dipartimento di Stato.

Marie Harf, vice portavoce presso il dipartimento, ha dichiarato all’agenzia Afp:

Possiamo confermare che, il mese scorso, due ufficiali dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Yemen hanno sparato con le loro armi dopo essere stati aggrediti da individui armati in un tentativo di rapimento in un piccolo negozio di Sanaa. Due degli individui armati sono stati uccisi. Gli ufficiali dell'ambasciata non sono più in Yemen.

Secondo il New York Times nella sparatoria, avvenuta lo scorso 24 aprile, sarebbero coinvolti un tenente colonnello del Joint Special Operations Command degli Stati Uniti e un ufficiale della CIA.

Un portavoce dell'ambasciata yemenita a Washington DC, Mohammed Albasha, ha confidato al quotidiano di essere a conoscenza della sparatoria, ma non ha avuto informazioni sul ruolo degli americani nel fatto e sulla risposta del governo locale a quell’azione.

La notizia del sequestro fallito è giunta nello stesso giorno un cui sette persone sono morte dopo che un gruppo armato ha aperto il fuoco contro due posti di blocco, uno dei quali non lontano dal palazzo presidenziale. Sempre ieri, un gruppo legato ad Al Qaeda ha ucciso tre persone durante un corteo del ministro della Difesa yemenita. All’inizio della settimana l’ambasciata Usa è stata temporaneamente chiusa a causa degli attacchi che nelle ultime settimane hanno avuto come oggetti gli stranieri, in reazione ai continui raid con i droni dell’esercito statunitense ai danni dei presunti terroristi.

Subito dopo l'attentato

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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