Venezia, imprenditore compra un’isola all’asta

La concessione durerà 99 anni, ma il compratore Luigi Brugnaro ha già fatto sapere che Poveglia resterà alla collettività

Luigi Brugnaro l’ha pagata come un appartamento nel centro storico di Venezia e sarà sua per 99 anni. Stiamo parlando dell’isola di Poveglia che questa mattina, fra le 11 e le 12 è stata messa in vendita in un’asta telematica indetta dal Demanio.

Si tratta di un’isola di media grandezza situata di fronte a Malamocco, nel lido di Venezia, e ad aggiudicarsela è stato l’imprenditore locale che ha offerto 513mila euro surclassando il tentativo dell’associazione Poveglia per tutti che aveva inizialmente raccolto 140mila euro, raggiungendo e superando i 400mila euro ieri.

L’imprenditore che si è aggiudicato l’asta ha 51 anni ed è titolare di Umana, un’agenzia per il lavoro e, inoltre, è patron della Reyer Basket. L’isola sarà in concessione per 99 anni e l’imprenditore avrà il tempo di tramandarla agli eredi.

La sua offerta, rimasta invariata, era stata avanzata con uno pseudonimo numerico, User-10801.

La vendita dell’isola, lazzaretto fino al dopoguerra e ora abbandonata ha sollevato numerose proteste fra i veneziani. In pochi giorni era nato il comitato Poveglia per tutti.

La vendita dell’isola, però, non è definitiva: l’ultima parola spetta a una commissione di congruità, anche se appare improbabile che il Comune faccia valere il diritto di prelazione sborsando più di Brugnaro.

Sull’isola vi sono dei fabbricati abbandonati nei quali venivano ricoverati i malati di peste e i soldati in quarantena, si vede una chiesetta sormontata da un campanile e il movimento popolare che si è addensato intorno al comitato Poveglia per tutti non gradisce che l’isola diventi un’attrazione turistica. Ma a tranquillizzare i membri del comitato ci ha pensato lo stesso Brugnaro che questo pomeriggio ha indetto una conferenza stampa per smentire quanti affermavano che l’isola sarebbe stata riconvertita a resort turistico:

Non volevo che Poveglia potesse cadere nelle mani di qualche nababbo arabo, cinese, americano o russo. Ed è per questo che ho presentato la mia offerta, per garantire che Poveglia rimanesse veneziana e per tutti i veneziani. Chi dice che a Poveglia si costruirà solo un albergo di lusso sbaglia. Poveglia rimarrà nella disponibilità di tutta la collettività veneziana. Sono disponibilissimo al confronto con le istituzioni, primo tra tutti il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, per costruire assieme il miglior progetto possibile per Poveglia, e quindi porte aperte a chiunque voglia partecipare,

ha aggiunto l'imprenditore, precisando che “Umana è pronta a garantire oltre 20 milioni di euro per la riqualificazione complessiva”.

Giancarlo Ghini e Sandro Caparelli, portavoce del comitato Poveglia per tutti, hanno tirato un sospiro di sollievo:

Siamo comunque felici dell'esito dell'asta perché pensavamo e continuiamo a pensare che la sfida per Poveglia non si vince con il denaro ma con le idee: in un mese abbiamo raccolto l'interesse di 14 mila persone, con 4 mila iscritti non solo veneziani e dal resto d'Italia, ma anche dall'estero abbiamo raccolto 420 mila euro e l'interesse continua ancor oggi. Abbiamo la forza di rappresentare un veneziano su 30 e questo non può essere disconosciuto.

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Via | Agi

Foto © Getty Images

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