Vietnam: rabbia anti-cinese, assaltati fornitori di Nike e Adidas

L'intenzione cinese di costruire una piattaforma petrolifera al largo delle isole contese di Paracel scatena la rabbia vietnamita: assaltate e incendiate fabbriche di proprietà cinese.

Il Vietnam si scaglia contro la Cina dopo l'intenzione manifestata da Pechino di costruire una piattaforma petrolifera al largo delle isole contese di Paracel. Migliaia di manifestanti hanno letteralmente preso d'assalto, saccheggiato e incendiato una quindicina di fabbriche cinesi nel comprensorio industriale della provincia di Binh Duong, nel sud del Paese.

Quasi 20 mila persone si sono riversate in strada, mosse da autentico odio (forse represso per troppi anni) contro la Cina. Le notizie dei saccheggi e della devastazione arrivano dal portale VNExpress, di proprietà statale. Molte aziende hanno deciso di chiudere, dando un giorno di riposo agli operai. Altre hanno appeso all'esterno la bandiera vietnamita, nel tentativo di scoraggiare i facinorosi. Video e immagini su blog di dissidenti hanno documentato i disordini.

Li&Fung, gigante mondiale della distribuzione che serve un colosso del retail come Wal-Mart, ha comunicato che alcuni suoi fornitori vietnamiti hanno sospeso la produzione. Il gruppo Yue Yuen Industrial Holdings - che produce calzature per Adidas e Nike - ha bloccato l'attività. I maggiori danni sono stati subiti da stabilimenti di proprietà taiwanese, ma scambiati per cinesi. Pechino ha protestato formalmente con Hanoi, manifestando viva preoccupazione e invitando il governo vietnamita a prendere ogni misura necessaria per mettere fine "a questi atti criminali e punire i loro autori".

Le violenze di ieri sono le peggiori dai tempi della guerra di frontiera del 1979 tra Cina e Vietnam. Due Paesi che nel 2013 si sono scambiati beni per un valore di 50 miliardi di dollari. La Cina, per Hanoi, è il primo partner commerciale, con una quota del 28% sulle importazioni e del 10% sulle esportazioni. Entro il 2015 si puntava ad arrivare a 60 miliardi di dollari, ma ora i conti sono da rivedere.

La disputa delle isole Paracel e Spratly è stata la miccia che ha acceso il fuoco dei disordini. Inizialmente, la piattaforma petrolifera cinese era situata nelle acque a sud di Hong Kong, ma poi è stata spostata nelle vicinanze delle Paracel (che i cinesi chiamano Xisha). Un atto che il governo di Hanoi non ha esitato a definire "illegale".

Vietnam Cina

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO