Kenya, attentati a Nairobi: dieci morti

Gli attentati dei fondamentalisti islamici si stanno intensificando e il Foreing Office invita i turisti britannici a lasciare il Paese

Sono dieci le vittime delle due esplosioni avvenute a Nairobi nel mercato di Gikomba, in periferia, e sopra un minibus pubblico. Dopo gli ultimi attentati in Kenya, il Foreing Office britannico ha la lanciato un allarme terrorismo a seguito del quale molti turisti stanno lasciando il Paese. Anche la Farnesina si è adeguata e, confermando l’elevato rischio di atti ostili, ha consigliato a tutti gli italiani presenti nel paese la massima prudenza.

Il ritrovamento di esplosivo in un’autovettura a Mombasa, l’attacco a una Chiesa di Likoni e altri episodi di terrorismo sono la conferma dell’aumento di atti ostili da parte dei gruppi terroristici locali.

Benson Kibue, capo della polizia della città, ha spiegato che sono state due bombe artigianali a causare le esplosioni. Oltre alle dieci vittime, ben 70 persone sono rimaste ferite.

La prima esplosione è avvenuta su un “matatu” uno degli affollatissimi minibus del servizio pubblico, la seconda nel popolare mercato di Gikomba che si trova al confine con il quartiere finanziario della città. Il mese di maggio era iniziato con diversi attentati, tutti attribuiti al gruppo dei ribelli somali Shebab, legato ad Al Qaeda. In due attacchi terroristici erano morte tre persone e 86 erano rimaste ferite.

Ora i fondamentalisti islamici hanno deciso di alzare il tiro e seminare il terrore. E il capo dello Stato, Uhuru Kenyatta, ha dichiarato che "gli atti terroristici in alcuni dei luoghi più battuti dal turismo internazionale stanno mettendo in ginocchio l'economia del Paese".

Nairobi Hit By Two explosions

Foto © Getty Images

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