Nigeria, bomba allo stadio: almeno 40 morti

Bomba di Boko Haram allo stadio di Mubi, in Nigeria, con almeno 40 vittime.

Esplosione allo stadio di calcio di Mubi, in Nigeria. La deflagrazione è avvenuta ieri sera, il bilancio è pesante: 40 morti. Dietro all'attentato - compiuto con una bomba - c'è ancora una volta il gruppo del terrore di Boko Haram. In meno di due settimane, si contano oltre 200 vittime per una serie ripetuta di azioni da parte degli estremisti islamici.

Anche la città di Mubi si trova nel Nord del Paese, la zona in cui Boko Haram compie di preferenza le sue azioni distruttive. Qui, qualche settimana fa, c'è stato anche il rapimento di 200 liceali, attualmente prigioniere e minacciate di essere vendute come schiave o di essere date in sposa dopo la conversione forzata alla religione islamica.

Sabato, invece, Boko Haram aveva ucciso almeno 15 persone in diverse attacchi compiuti in quattro villaggi del Borno, tra cui Nuwari, Musari e Walori, che si trovano vicino al confine con Camerun, uno dei settori più colpiti dall'avanzata della setta. Secondo un testimone, uomini armati - alcuni in tenuta militare e a bordo di 4x4, avevano aperto il fuoco sugli abitanti, dando fuoco alle loro case.

L'obiettivo del gruppo islamista è soprattutto religioso (eliminare la presenza di cristiani), ma anche politico (rovesciare il governo federale nigeriano e instaurare un Califfato islamico, che esisteva già nel nord del Paese prima della conquista britannica del 1903). Boko Haram è stato fondato nel 2002 dallo sceicco Mohammed Yusuf: da quel momento, ha sempre combattuto contro tutto ciò che è occidentale. Per ripristinare una sharia senza compromessi con la modernità.

Bomba in Nigeria

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