Perù: dispersi due alpinisti italiani di Como, ritrovati i corpi

Due alpinisti comaschi risultano dispersi a pochi metri dalla vetta dell'Alpamayo, in Perù. Ritrovato anche il secondo corpo

Aggiornamento 5 giugno: È stato ritrovato anche il corpo di Matteo Tagliabue, dopo il ritrovamento ieri di quello di Enrico Broggi. I due erano scomparsi sulle Ande peruviane cinque giorni fa.

Aggiornamento 4 giugno: Le autorità peruviane hanno recuperato il corpo di un alpinista sull'Alpamayo, Ande peruviane. Secondo fonti della polizia, si tratterebbe di uno dei due alpinisti italiani dispersi da quattro giorni, Matteo Tagliabue ed Enrico Broggi. Ieri il corpo era stato avvistato, ma era stato impossibile recuperarlo a causa delle condizioni meteorologiche. I resti sono stati trasportati all'obitorio dell'Ospedale San Juan, nella provincia di Huaylas.

Renzo Moreno, responsabile delle Associazioni delle guide del Perù, ieri aveva spiegato:

"Ci hanno riferito che sono riusciti a scorgere una persona con un giubbotto rosso: si trova in un punto difficile da raggiungere. Il corpo è in un'area lontana e pericolosa, una zona dove tra l'altro cadono spesso valanghe. Dai racconti delle guide, abbiamo capito che si è staccato un grande cornicione e che la caduta stata di circa 700 metri".

A chiamare i soccorsi, dopo 20 ore di marcia, erano stati altri due compagni di cordata dei due comaschi, il venticinquenne Marco Ballerini e il ventitreenne Giacomo Longhi. Erano in quattro, infatti, a scalare l'Alpamayo lungo la via Ferrari, una delle classiche delle Ande.

Due alpinisti comaschi risultano dispersi a pochi metri dalla vetta dell'Alpamayo, in Perù. Un corpo è stato recuperato poche ore fa dai soccorritori.

Non si hanno più notizie di due alpinisti italiani del Comasco, che erano sul ghiacciaio peruviano dell'Alpamayo quando hanno si sono persi i contatti. Lo scrive la stampa del Perù, in particolare il quotidiano El Comercio. Di loro non si sa più nulla da tre giorni. Si tratta di Matteo Tagliabue, 27 anni di Cantù, ed Enrico Broggi, 29 anni di Brenna. Secondo quanto comunicato dai soccorritori, l'ultima segnalazione dei due italiani è avvenuta nei pressi delle vetta, che si trova a circa 6 mila metri d'altitudine.

Le condizioni meteorologiche pessime stanno ostacolando le ricerche. Sul posto c'è anche un elicottero che, a causa del forte vento, ancora non si è potuto alzare in volo. I due giovani comaschi stavano affrontando l'ultimo tratto di scalata della vetta; a circa 150 metri dalla cima, dopo aver superato un costone di roccia e ghiaccio, sono scomparsi alla vista di altri due compagni di cordata.

L'allarme, però, è scattato molto più tardi, quando gli alpinisti sono riusciti a raggiungere il centro abitato più vicino. La spedizione, formata da quattro amici comaschi esperti di scalate, era stata preparata da tempo. La partenza era stata lo scorso 22 maggio. L'Alpamayo è definita "la piramide di ghiaccio", una vetta molto molto difficile da scalare. Fa parte della famosa Cordillera Blanca.

La via che i quattro stavano affrontando era stata preparata nei giorni precedenti alla scalata dalle guide. Sulla popolare meta di arrampicata, lo scorso anno, erano morti tre peruviani, due argentini e un ceco, mentre un britannico era scomparso durante la salita. Nel 2012, c'era stato il decesso di due alpinisti americani. Nelle scorse settimane, sull'Alpamayo, si erano verificate diverse valanghe: 12 persone sono state salvate, due guide peruviane risultano invece disperse.

L'Alpamayo

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