India: scontri al Tempio d'oro di Amritsar, sette feriti

Scontri al Tempio d'oro indiano tra due gruppi sikh, ritrovatisi per ricordare il 30esimo anniversario dell'Operazione Bluestar.

Violenti scontri al Tempio d'oro di Amristar, in India, tra due gruppi di sikh, che si erano ritrovati per celebrare il trentesimo anniversario dell'Operazione Bluestar, lanciata nel giugno 1984 dall'allora premier indiano Indira Gandhi per liberare il luogo da una lunga occupazione armata. La notizia degli scontri arriva dall'agenzia Ians e parla di sette feriti.

I due gruppi si sono affrontati con spade e bastoni e ha visto fronteggiarsi uomini del Shiromani Gurdwara Parbandhak Committee e attivisti radicali sikh. Secondo alcuni testimoni, i tafferugli sarebbero scoppiati perché ogni gruppo voleva avere per primo la parola. All'esterno dell'edificio Akal Takht, che si trova nel complesso che ospita il più sacro dei sepolcri sikh (l'Harmandar Sahib), ci sarebbe poi stata la resa dei conti.

Sette persone sono rimaste ferite prima che la situazione tornasse gradualmente alla normalità. Bisogna ricordare che all'interno del complesso non ci sono elementi delle forze di polizia indiane. Secondo la tv allnews Times Now, ci sarebbero stati 14 arresti. Tornando all'anniversario dell'Operazione Bluestar, Gandhi utilizzò l'esercito per liberare il Tempio d'oro dall'occuazione di elementi sihk separatisti guidati da Jarnail Singh Bhindranwale. Non è mai stato determinato il numero di morti, ma si parla di centinaia o forse di migliaia.

La battaglia durò cinque giorni, dal 3 all'8 giugno 1984. Secondo i sikh, in ogni caso, gli scontri avvenuti oggi hanno nuovamente disonorato il Tempio. Verranno dunque presi provvedimenti contro chi li ha causati e contro chi ha usato materialmente spade e bastoni per farsi giustizia. In una giornata in cui, invece, bisognava ricordare in silenzio i martiri del 1984.

Scontri tra sikh

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