Bagdad: sei autobomba fanno strage, almeno 60 morti

Sei autobomba esplodono nei quartieri sciiti di Bagdad: il bilancio è di 60 morti.

Sei esplosioni hanno squassato la capitale dell'Iraq, Bagdad, e il bilancio parla di almeno 60 morti. Le deflagrazioni sono state causate da autobomba, che hanno preso di mira i quartieri sciiti della periferia. Un ordigno è stato piazzato anche lungo la strada di un quartiere residenziale. Decine sarebbero le persone ferite. Lo hanno riferito i media locali, citando fonti mediche e di polizia.

i miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (sigla Isis) hanno sferrato una vera e propria offensiva da giovedì scorso. Due giorni fa c'era stato l'attacco a Samarra, una delle città simbolo degli sciiti a nord di Bagdad. Giovedì, poi, l'Isis si era impadronito di alcuni quartieri della città, ma era stato poi costretto a ripiegare per l'intervento massiccio delle forze governative: negli scontri c'erano stati 17 morti e 45 feriti.

Di ieri mattina anche la clamorosa azione all'ateneo di Ramadi, che hanno ucciso i guardiani dell'università e hanno preso in ostaggio centinaia di studenti e docenti. Prima che nel pomeriggio le forze speciali irachene riuscissero a liberare alcuni di questi ostaggi con un blitz costato la vita a due persone (diversi i feriti). Nel nord dell'Iraq, nella regione di Mossul, almeno 59 persone sono morte (21 poliziotti e 38 miliziani) invece durante scontri tra le forze di sicurezza e altri militanti qaedisti.

Sempre a Mossul e sempre ieri, scontri analoghi e raid aerei governativi hanno lasciato sul terreno altre 36 persone. Il governo di Maliki, sostenuto anche dagli Stati Uniti in nome della lotta al terrorismo, ha ordinato diversi raid e bombardamenti di artiglieria che, negli ultimi cinque mesi, hanno provocato la morte di più di 350 persone.

Autobomba a Bagdad

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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