Alba Dorata lo minaccia, il Belgio gli concede asilo

Immigrato guineano picchiato e minacciato in Grecia da militanti di Alba Dorata chiede ed ottiene asilo politico in Belgio: perseguitato politico

Mamadou Ba è un immigrato quarantenne della Repubblica di Guinea: arrivato in Grecia nel 2006 dopo un viaggio tragico, simile a quello che molti migranti prima di lui, e dopo di lui, hanno affrontato, Mamadou Ba è stato uno di quelli che pensava di avercela fatta: ha trovato un lavoro ed è diventato un attivista nella comunità africana, una vita che nel bene e nel male fino al 2010 ha funzionato.

Poi, con l'ascesa del partito Alba Dorata, la vita ha cominciato a diventare infernale, fino alla decisione di chiedere asilo politico in Belgio, poi ottenuto: Ba fin dal 2010 denuncia minacce ed aggressioni da parte di militanti ed esponenti di Alba Dorata, ma da allora è diventato un bersaglio di ulteriori intimidazioni da parte dei neonazisti greci, che gli attaccavano messaggi minacciosi sulla porta di casa.

Secondo quanto riferisce Euronews il suo è il primo caso in Europa: Ba ha ottenuto tutela e protezione dal Belgio dopo l'ennesima aggressione da parte di ignoti, che lo hanno colpito alla testa con una spranga lasciandolo in un lago di sangue:

"La gente mi passava accanto, e nessuno si è fermato, nessuno. Dopo 40 minuti, mi sono alzato e ho fermato un taxi. Ero coperto di sangue, e la prima cosa che mi ha chiesto il tassista è stata: 'Hai i soldi?'."

Impossibile per Ba rivolgersi alla Polizia, che in passato lo aveva già fermato, spogliato, ammanettato, filmato e fotografato e alla fine gli aveva intimato di non parlare più con i media, in riferimento a sue dichiarazioni pubbliche proprio sul comportamento della polizia greca. Stanco di tutto, Ba ha deciso di lasciare la Grecia e rifugiarsi in Belgio, facendo domanda per l'asilo politico, ottenuto senza troppe spiegazioni appena cinque mesi dopo.

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