Iraq, Mosul in mano ai miliziani jihadisti

Dopo Falluja, anche la seconda città irachena finisce nelle mani delle milizie jihadiste

Non si placano le tensioni in Iraq, un paese dilaniato da una guerra civile “strutturale” che nei mesi estivi rischia di acuirsi, come già è avvenuto nell’estate 2013. Mosul, seconda città del Paese, è da oggi in mano jihadista. A dichiararlo all’agenzia France Presse è stato un funzionario del ministero dell’Interno:

La città di Mosul non è più sotto il controllo dello Stato ed è nelle mani dei miliziani.

Secondo fonti della polizia citate da Cnn, gli uomini armati entrati oggi nella città irachena appartengono allo Stato Islamico in Iraq e nel Levante (Isis), un gruppo estremista attivo anche in Siria. Da tre anni a questa parte la strategia dei jihadisti è proprio quella di estendere al Medio e Vicino Oriente la capacità di “esercitare il massimo sforzo”.

I guerriglieri dell’Isis si sono impadroniti del consiglio e di vari quartieri dopo combattimenti che hanno provocato “decine di morti e di feriti”. Nella serata di ieri i jihadisti hanno preso possesso dell’edificio governativo nel centro città e, in un secondo tempo, hanno preso posizione in aree situate a est e ovest ingaggiando una battaglia in campo aperto con le forze di sicurezza che opponevano resistenza. Secondo Associated Press circa 1400 prigionieri detenuti nelle carceri cittadine sarebbero stati liberati dai miliziani.

Numerosi residenti hanno abbandonato le loro case per sfuggire alle violenze degli occupanti. In Iraq, i miliziani jihadisti aveano già conquistato Falluja e la scorsa settimana, per diverse ore, si erano impadroniti di alcuni quartieri di Samarra, città sacra degli sciiti.

IRAQ-UNREST-ARMY

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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