Ragazzo precipita da un viadotto: salvo per miracolo

Al fondo del precipizio una roulotte abbandonata e piena di materassi ha attutito l’impatto salvando la vita del sedicenne che ieri si era allontanato dalla propria abitazione

Quando la squadra di soccorsi ha trovato Mirco, illeso dopo un volo di circa 20 metri, ha parlato di “miracolo”. Impossibile esprimersi diversamente dopo quello che è accaduto a questo sedicenne che ieri, giovedì 12 giugno, si era allontanato dalla sua abitazione romana nel tardo pomeriggio e aveva percorso i binari ferroviari della capitale.

Il ragazzo, affetto da disturbi psicologici e grande appassionato di treni, ha seguito la via ferroviaria ed è precipitato da un viadotto, con una dinamica ancora tutta da chiarire. In fondo al precipizio, nascosta dalla vegetazione, c’era una roulotte. Nella caduta il ragazzo ha rotto il tetto ed è finito su alcuni materassi sottostanti che hanno attutito l’impatto salvandogli la vita.

Mirco è ricoverato al Policlinico Gemelli con numerose fratture, ma è vivo e non è in pericolo di vita.

Le ricerche della Polfer sono durate 24 ore. A contattare la Polfer era stato il padre, l’ultimo a essere contattato dal figlio che gli aveva rivelato di essere caduto dopo essere stato investito da un treno.

Anche i macchinisti dei convogli in transito sono stati avvertiti dell’emergenza. All’alba di venerdì un elicottero della polizia è decollato da Pratica di Mare e con una speciale strumentazione in grado di rilevare sagome umane in zone impervie grazie a speciali telecamere a rilevazione di calore. Nella tarda mattinata di oggi Marco Napoli, capo della sezione di polizia giudiziaria della Polfer, ha avvistato il ragazzo fra i resti della roulotte. Le squadre speciali dei pompieri e i vigili del fuoco si sono calate e hanno trovato Mirco, ferito ma ancora vivo.

Immagine

Via | Corriere

Foto | Youtube

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