Israele, Netanyahu: "Hamas ha rapito i tre ragazzi scomparsi"

Nell’ambito delle ricerche, l’esercito israeliano ha arrestato ottanta persone nei territori occupati

Ottanta palestinesi sono stati arrestati nei territori occupati, nell’ambito delle ricerche dei tre giovani scomparsi giovedì sera mentre facevano l’autostop per rientrare nelle loro abitazioni dopo avere frequentato un seminario ebraico. Questa mattina, nel quartier generale delle forze armate di Tel Aviv, Benjamin Netanyahu ha annunciato che i rapitori dei tre ragazzi fanno parte di Hamas e che il principale responsabile della salute dei tre ragazzi è il presidente dell’Anp Mahmoud Abbas.

La vicenda rischia di annullare ogni ipotesi di distensione fra Netanyahu e Abbas, a maggior ragione dopo la riconciliazione palestinese fra Olp e Hamas. L’annuncio degli arresti è stato dato da Peter Lerner, portavoce dell’esercito israeliano. Secondo i palestinesi le persone arrestate sarebbero in realtà oltre 100.

Eyal Yifrach, 19 anni, Gil-ad Shàer e il cittadino Usa Naftali Frankel, entrambi di 16, sono originari di alcuni insediamenti israeliani in Cisgiordania, territori che Israele ha sottratto al controllo della Giordania nella Guerra dei sei giorni del 1967 e che i palestinesi rivendicano come parte del loro futuro Stato insieme alla Striscia di Gaza e a Gerusalemme est.

Da giovedì scorso, giorno della scomparsa, le forze israeliane hanno setacciato l’area circostante l’insediamento di Gush Etzion casa per casa. Secondo Israele la mossa di Hamas potrebbe essere funzionale a richieste politiche dei palestinesi a Gerusalemme: nel 2011, la liberazione del soldato Gilad Shalit, dopo cinque anni di prigionia, portò al ritorno a casa di mille prigionieri palestinesi. Anche i tre ragazzi potrebbero essere utilizzati come pedine di scambio nella sempre più problematica “scacchiera” mediorientale.

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Foto © Getty Images

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