Kenya, il blitz di Shebab fa 48 morti

L'assalto degli estremisti islamici contro la città costiera di Mpeketoni.

Non c'è solo l'avanzata dell'Isil in Iraq nella cronaca internazionale di questi giorni: i miliziani del gruppo estremista Shebab, di origine somala, hanno infatti portato un attacco contro la città costiera di Mpeketoni, Kenya occidentale, facendo - secondo i primi bilanci - almeno 48 morti. Bilancio che potrebbe però essere destinato a crescere ulteriormente. Gli scontri sono cominciati nella serata di ieri e sono andati avanti fino al mattino: gli assalitori era una cinquantina e sono arrivati armati pesantemente su tre veicoli.

Un attacco durato molte ore che ha messo a ferro e fuoco la cittadina, che si trova sulla terra ferma ma a soli 30 chilometri dall'isola di Lamu, nota località turistica e sito protetto dell'Unesco. Gli estremisti sono arrivati in città e hanno iniziato a sparare sulla gente, rubando anche armi e mezzi da un commissariato di polizia che è stato poi incendiati, mentre i residente sono fuggiti nelle vicini foreste.

Le testimonianze raccontano di vessili di Shebab innalzati dagli assalitori, ci sono quindi pochi dubbi che siano stati gli islamisti a compiere questo attacco, che periodicamente attaccano il Kenya dal 2011, quando cioè il paese ha iniziato a entrare nella vicina Somalia proprio per provare a fermare il gruppo terroristico legato ad Al Qaeda.

KENYA-ATTACK

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