Incidente in grotta Baviera: speleologo tedesco ferito, il salvataggio minuto per minuto [VIDEO]

Da più di una settimana tecnici italiani, svizzeri, tedeschi e austriaci sono impegnati nei soccorsi a uno speleologo tedesco di 52 anni, ferito in una grotta a 980 metri di profondità.

Un 52enne di Stoccarda, Johann Westhauser, è stato soccorso da una squadra di tecnici italiani, tedeschi, austriaci e croati dopo essere rimasto ferito all'interno della grotta Riesending-Schachthöhle, in Baviera, a 980 metri di profondità. Si è trattato di un intervento complesso, che ha visto la partecipazione in prima fila del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico italiano, e che è tuttora in corso.

Grazie alla segnalazione di un lettore, Marcello Vargiu, che ringraziamo abbiamo potuto seguire passo passo l'intervento sul sito www.scintilena.com. Tutto è cominciato il 7 giugno scorso, quando si è verificato l'incidente. Sabato 7 giugno un gruppo di tre speleologi entra nella grotta, scoperta nel 1995 ed esplorata fino a -1.148 metri, con 19,2 chilometri di sviluppo: è la grotta più profonda in Germania.

A -960 metri, a tre chilometri e mezzo dall'ingresso, una scarica di pietre colpisce alla testa uno dei tre speleologi, causandogli un trauma cranico e una ferita seria. L'uomo - un tedesco - sviene e poi si riprende. Per dare l'allarme, uno dei tre si avvia all'uscita e salendo incontra altri due speleologi: uno lo raggiunge verso l'uscita mentre l'altro raggiunge il ferito.

Siamo a domenica 8 giugno. Verso mezzogiorno viene dato l'allarme. I soccorritori tedeschi chiedono l'aiuto agli speleologi degli stati vicini. In grotta, i primi a entrare sono cinque soccorritori tedeschi. Poi è la volta di quelli svizzeri, che iniziano a stendere i primi metri di un cavo telefonico, ma ci sono problemi con le comunicazioni interne. Non si conoscono le condizioni del ferito. Il Cnsas italiano al momento non è ancora coinvolto, ma iniziano a partire dall'Italia i primi tecnici, come "turisti osservatori".

Lunedì 9 giugno la base logistica esterna viene spostata in una caserma dei vigili del fuoco, dove c'è il collegamento telefonico. L'ingresso della grotta non è raggiungibile con l'elicottero e l'ultimo tratto di avvicinamento viene fatto a piedi. Dentro, ci sono 52 tecnici tedeschi e 28 austriaci, che stendono la linea telefonica fino a -300 metri, dove allestiscono un campo interno. Voci dicono che il ferito è in coma, ma le notizie giungono all'esterno con 12 ore di ritardo.

Nel pomeriggio, i tecnici svizzeri entrano in grotta e danno il cambio ai tedeschi. C'è anche un medico, che non ha ancora raggiunto il ferito: si teme l'ipotermia. Alle 19.30, a 36 ore dall'incidente, l'uomo viene raggiunto da un infermiere che può prestare le prime cure. Entra anche una squadra di soccorritori svizzeri con un kit di primo soccorso. Martedì 10 giugno, nella notte, escono i primi soccorritori che hanno raggiunto il ferito. Arrivano le prime notizie positive: lo speleologo tedesco può alzarsi e stare in piedi per brevi momenti. In attesa del medico, il ferito non si può spostare.

Alle 12.30 i soccorritori annunciano che potrebbero effettuare il salvataggio entro tre - quattro giorni. I forestali abbattono gli alberi nei pressi della grotta per consentire l’atterraggio dell’elicottero. Il medico non è in grado di raggiungere fisicamente il ferito in tempi brevi ed è molto stanco. Viene fatto entrare un medico austriaco che avrà il compito di raggiungere il 52enne di Stoccarda.

Nel pomeriggio, il Soccorso Alpino Bavarese richiede il supporto dei tecnici di soccorso speleologico del Cnsas. L'Italia invia 18 tecnici specializzati nei recuperi ad alta profondità. In caso di necessità, sono pronti a partire anche 20 tecnici da Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Alle 17.30, gli svizzeri raggiungono il luogo dell'incidente e mettono in opera il sistema di comunicazione Cavelink che permette l'invio di sms. Il ferito è stabile.

Mercoledì 11 giugno mattina: il delegato tedesco, Stefan Schneider, comunica che una squadra italiana con un medico è entrata in grotta, raggiungendo il terzo bivacco. Un neurochirurgo tedesco, Michael Petermayer, è disponibile anche a effettuare un'operazione in grotta. Nel frattempo, due squadre italiane hanno sostituito i primi 400 metri di corde e rifatti gli armi dei primi pozzi e steso un nuovo cavo telefonico per un collegamento vocale. Il ferito dovrebbe aver superato la fase critica delle prime 24 - 48 ore dall'incidente.

Speleologo

Alle 19.35, gli italiani e i medici italiano e svizzero hanno raggiunto il ferito. Lo stabilizzano, chiedono farmaci specifici e dicono che è trasportabile. Giovedì 12 giugno, squadre di tedeschi, svizzeri, italiani e austriaci sono al lavoro lungo tutta la grotta per predisporre il trasporto con la barella. E' in allarme anche il soccorso romeno. Intanto, il governo federale tedesco chiede al Cnsas l'invio di altri tecnici, che erano stati preallaertati. Non solo: il Cnsas italiano ha assunto la direzione delle operazioni in grotta.

Arriviamo a venerdì 13 giugno. Alle 9.47 il maltempo impedisce i voli di rifornimento con l'elicottero fino alla grotta. Alle 12.30, il Cnsas è impegnato a realizzare una linea telefonica che arrivi fino al ferito, per permettere la comunicazione vocale e non solo via sms. Ad assistere l'infortunato ci sono sei tecnici italiani, tra cui un medico. Con loro, anche otto speleologi svizzeri e un medico austriaco. Dall'Italia sono arrivate altre squadre. Un medico di Monaco è entrato in grotta per dare il cambio a uno dei due medici che già assistevano il ferito.

Alle 17.28, inizia, il recupero del ferito con la barella. E' speciale e dovrà essere trasportata lungo pozzi, strettoie e meandri per superare gli oltre 3.500 metri che la separano dall'esterno. Nuove squadre di tecnici speleosoccoritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sono in arrivo dall’Italia per sostiuire i primi uomini accorsi, alcuni dei quali sono in attività in grotta da oltre 60 ore.

Sabato 14 giugno, ore 12: dalla grotta, il ferito riferisce di stare bene durante le fasi di trasporto e invia i suoi saluti alla famiglia. Per trasportare l'uomo verso il bivacco 5 e oltre sono servite circa undici ore. In serata, il ferito si trova a -900 metri. Il medico del Cnsas ha chiesto di sospendere temporaneamente le operazioni di trasporto per stabilizzare il ferito. Intanto, in conferenza stampa, il responsabile nazionale del Cnsas, Roberto Corti, spiega:

"Si tratta di un intervento particolarmente complesso e non sono molti i tecnici in grado di arrivare a quella profondità nelle condizioni fisiche e psicologiche necessarie per poter effettuare il recupero. Le condizioni del ferito restano gravi, ma stabili. Saranno necessari diversi giorni per completare il recupero".

Alle 15.06 il ferito è nei pressi del bivacco 4. La mattina di domenica 15 giugno, il ferito ha raggiunto il bivacco 3. Siamo a -720 metri. Lentamente, si risale. La tv tedesca trasmette un video in cui si vede in azione la squadra di soccorso italiana. Intorno alle 21 di domenica, dopo un po' di riposo, la barella è verso il bivacco 2, come si può vedere dal grafico.

Grotta in Baviera

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