Ucraina, esplode il gasdotto che porta il metano in Europa

Nella regione di Poltava esplode un gasdotto. Lo stesso che ieri il governo d Kiev aveva detto di voler potenziare per garantire la fornitura agli europei. Incidente o attentato terroristico?

In Ucraina, nella regione di Poltava, è esploso un gasdotto che porta il metano in Europa. Non sono ancora chiare le ragioni dell’esplosione che ha prodotto un incendio le cui fiamme si sono innalzate sino a un altezza di 200 metri. L’esplosione non ha provocato alcuna vittima e nemmeno conseguenze sul flusso del gas. I vigili stanno tentando di domare l’incendio.

Il gasdotto colpito è quello di Urengoy-Pomary-Uzhgorod, costruito a metà anni Ottanta, per portare il gas dalla Siberia Occidentale sino in Slovacchia. In questa zona dell’Ucraina non sono in corso combattimenti e potrebbe dunque trattarsi di un incidente, anche se non è esclusa l’ìipotesi del sabotaggio.

Il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov ha dichiarato che potrebbe trattarsi di un atto terroristico: “Non è il primo tentativo di attacco terroristico al sistema del trasporto del gas ucraino” si legge in una nota del suo ministero.

Tutto ciò avviene a ventiquattro ore dalla decisione della Russia di sospendere la fornitura di gas all’Ucraina. Lunedì scorso il ministro dell’energia ucraino, Yuri Prodan, aveva assicurato che tutti i rifornimenti domestici all’Europa sarebbero stati mantenuti e che, proprio per questa ragione, l’Ucraina stava tentando di potenziare il gasdotto slovacco. Proprio quello che è esploso quest’oggi. Ecco perché nessuna ipotesi può essere scartata.

Anche Gazprom ha voluto tranquillizzare i terminali europei dei suoi servizi: per raggiungere i propri clienti utilizzerà altre infrastrutture.

A pressure valve is seen on a gas pipeli

Via | RT

Foto © Getty Images

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