Palermo, la mummia di Rosalia Lombardo apre e chiude gli occhi: ecco la spiegazione

Nessun miracolo, nessun segno di santità: il curioso effetto è dovuto a un connubio tra l’umidità della cripta e le luci della fotocamera.

C’era già chi gridava al miracolo, ma come accade sempre in questi casi la scienza è intervenuta a fugare ogni dubbio e dare una spiegazione che non lascia spazio ad altre interpretazioni. Stiamo parlando del caso del cadavere mummificato della piccola Rosalia Lombardo, una delle salme rinvenute nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, una delle ultime persone ad essere ammesse alle sepoltura in quel luogo.

Negli ultimi giorni, complice la diffusione di alcune immagini comparative che mostrano il volto della bella addormentata in due diversi momenti, c’è chi ha ipotizzato che la bimba, deceduta il 6 dicembre 1920 per una polmonite e imbalsamata per volere del padre, aprisse e chiudesse gli occhi.

Le eloquenti immagini arrivano da un gruppo di scienziati che ha posizionato una fotocamera nella Cappella di Santa Rosalia che ospita la mummia e ha scattato una foto ogni 60 secondi. Analizzando quelle immagini si è notato lo strano effetto, registrato più volte al giorno.

Miracolo? Non esattamente. Gli scienziati sostengono che il curioso effetto sia dovuto a un connubio tra l’umidità della cripta e le luci della fotocamera che, combinate, portano a quel risultato che stava già facendo gridare il miracolo i più religiosi e facilmente impressionabili.

Nonostante la spiegazione scientifica, però, e la conferma di chi visita regolarmente la cripta in questione, c’è da giurare che qualcuno continuerà a parlare di miracolo e a vedere segni di santità in quel corpicino risalente ormai a 94 anni fa.

RosaliaLombardo

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