Il prefetto di Perugia: "Se una madre non si accorge che il figlio si droga deve suicidarsi'', Alfano lo rimuove

La dichiarazione shock durante incontro sulla droga nel capoluogo umbro.

23.05 "Le frasi del prefetto di Perugia sono inaccettabili, specie per un servitore dello Stato. Sono grato al ministro Alfano per l'intervento". Così Renzi dopo che Alfano ha annunciato la rimozione del prefetto. "Non può stare né lì né altrove", ha sottolineato il ministro dell'Interno.

21.35 Il premier Matteo Renzi ha reagito alle parole del prefetto di Perugia, chiedendo l'intervento del ministro degli Interni Alfano, che a sua volta ha detto: "Parole gravi e inaccettabili. Assumerò immediati provvedimenti".

Va bene voler mostrare il pugno duro contro la droga, ma al rito delle dichiarazioni forti dovrebbe anche esserci un limite, anche in quella Perugia da anni indicata come "capitale della droga". Ed è proprio in un incontro a Perugia, presenti il prefetto Antonio Reppucci, il procuratore generale della Corte d'Appello perugina Giovanni Galati, il questore Carmelo Gugliotta, il colonnello dei Carabinieri Angelo Cuneo e quello della Guardia di Finanza Vincenzo Tuzi. Ed è qui che il prefetto Reppucci se n'è uscito la dichiarazione shock.

"Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare", una frase che non sembra avere molto senso - da quello che ha poi spiegato sembra che intendesse dire che la tossicodipendenza inizia con la disattenzione delle famiglia, ma c'è modo e modo di dire le cose - e che infatti ha sollevato un vespaio di polemiche. "Mi dissocio da Reppucci. Le famiglie non devono sentirsi isolate, ma supportate e coinvolte", ha infatti risposto il procuratore distrettuale Antimafia di Perugia Antonella Duchini. Mentre il coordinatore nazionale di Sel Fratoianni ha chiesto che il prefetto venga immediatamente rimosso.

Il prefetto ha poi proseguito nel suo discorso: "Le forze dell'ordine non possono fare da badanti e tutori delle famiglie. Se io avessi un figlio e lo vedessi per strada con la bottiglia in mano lo prenderei a schiaffi. La differenza tra droghe leggere e droghe pesanti porta solo altra confusione". Tra l'altro a Perugia proprio sul tema della criminalità e sullo spaccio si è incentrata l'ultima campagna elettorale, che ha visto la sconfitta del candidato del Pd, il sindaco uscente Vladimiro Boccali.

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