Emergenza senzatetto in tutta Europa. In Italia sono triplicati

Durante la grande recessione il numero delle persone senza dimora è aumentato da Nord a Sud dell'Europa.

Nei prossimi giorni sarà presentata una ricerca sui senzatetto coordinata dal Michela Braga per la Fondazione Rodolfo Benedetti e basata sui dati raccolti da tre gruppi di studiosi (australiani, americani, europei), che da anni tengono sotto osservazione il fenomeno degli homeless.
In Italia, in particolare, le città studiate in questo senso sono le tre più grandi, cioè Roma, Milano e Torino,

Dalla ricerca emerge che negli anni della Grande Recessione c'è stato in tutta Europa un aumento medio del numero di senzatetto del 45%. In Italia sono addirittura triplicati.
Non ci sono soltanto nelle regioni del sud dove la crisi si è sentita maggiormente, ma anche nei Paesi da sempre considerati più ricchi come la Germania e quelli del Nord-Europa. La differenza da una zona all'altra sta nelle caratteristiche dei senzatetto: al Nord sono soprattutto immigrati, a Sud sono autoctoni e generalmente giovani, a Est sono gli emigrati di ritorno, cioè coloro che erano andati a cercare fortuna in nazioni come Italia o Spagna e che per ovvi motivi (ossia la crisi che ha colpito questi Paesi più di altri) non l'hanno trovata e sono stati costretti a tornare a casa.

Il problema dei senzatetto è legato a doppio filo a quello del lavoro, che spesso quando non si trova o viene perso colpisce tutta la famiglia causando spesso rotture del nucleo familiare che non fa che aumentare il disagio sociale (pensiamo ai padri separati che vivono nelle automobili) innescando un terribile circolo vizioso.

Negli anni precedenti alla Grande Recessione, in Paesi del Nord come la Finlandia o la Germania, ci sono state delle politiche particolarmente azzeccate che hanno consentito di dimezzare il numero dei senzatetto tra il 2000 e il 2007. Tuttavia con l'aggravarsi della crisi tale numero è tornato a crescere e la situazione è notevolmente peggiorata.

Ad incrementare il disagio in Italia c'è il fatto che spesso è estremamente difficile ottenere una casa popolare, tanto che dopo aver maturato i requisiti per averla spesso passano una quindicina d'anni prima di avere effettivamente l'alloggio a propria disposizione.
Il problema, comunque, essendo condiviso da tutta l'Europa, sarà molto probabilmente affrontato proprio dalle istituzioni europee, anche se risultano indispensabili pure le politiche nazionali.

Senzatetto in aumento in tutta Europa

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