Stradella (Pavia), cibo recuperato dalla spazzatura e rivenduto a poveri e anziani

Un gruppo di persone che chiede l'elemosina vicino a un supermercato ha trovato un nuovo business…

Parliamo di cibo spazzatura. Non di patatine fritte, dolci e tutto quello che viene definito junk food e per il quale si può sviluppare un'insana dipendenza, ma parliamo di cibo letteralmente preso dai cassonetti della spazzatura.

A Stradella, un comune in provincia di Pavia di quasi 12mila abitanti, un gruppetto di persone che solitamente ha come attività principale quella di chiedere l'elemosina vicino a un supermercato, ora ha messo su una nuova attività. In pratica per legge i supermercati sono costretti a buttare via il cibo in scadenza, cibo che all'apparenza può sembrare ancora buono. Questo gruppo di "imprenditori" da strada si è accorto che i commessi buttavano il cibo in scadenza nei cassonetti, lo andavano a recuperare, lo mettevano in delle cassette e lo vendevano a poveri e anziani a prezzi bassi, spacciandolo per cibo buono.

La storia va avanti da un po' e la direzione del supermercato ne è a conoscenza e ha già chiesto l'aiuto delle autorità competenti. Anche il sindaco conosce la situazione e ha promesso di occuparsene lui stesso anche se la soluzione non è semplice. Ora si sta pensando di vietare la vendita di quei prodotto e di mettere una gabbia protetta dove i commessi possano gettare i cibo scaduto invece di usare i cassonetti da dove estranei vanno a recuperarlo.

Le segnalazioni di episodi di vendita di cibo preso dai cassonetti negli ultimi tempi sono aumentate. Qualche giorno fa un cliente del supermercato si è accorto che un gruppetto di persone ha preso del cibo dai cassonetti e lo ha messo in una cassetta poi ha visto che una coppia di anziani lo stava acquistando in cambio di due euro. La crisi ovviamente incide fortemente su questi comportamenti.

Cibo recuperato dalla spazzatura e rivenduto

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