Nigeria: Boko Haram colpisce college, otto morti

Boko Haram ha ucciso otto persone e ne ha ferite 12 facendo esplodere una bomba vicino a un college nigeriano di Kano.

Il gruppo estremista musulmano Boko Haram continua a fare stragi in Nigeria. Ieri sera, è esplosa una bomba in un parcheggio accanto alla scuola di igiene del college di Kano, la seconda città del Paese, ripetutamente colpita dagli attentati dei terroristi. Il bilancio è di otto morti e 12 feriti. Negli ultimi due giorni, i miliziani hanno fatto almeno 40 morti attaccando tre villaggi nello stato di Borno.

Kano, che è la città capoluogo dello Stato, ospita circa due milioni di persone. E le scuole sono ormai il bersaglio preferito da parte di Boko Haram, che lo scorso anno ha distrutto 50 istituti e ucciso 30 insegnanti. Il 42 per cento dei ragazzi in età scolare (più di dieci milioni di persone) in Nigeria non frequenta le lezioni, il tasso di analfabetismo è molto elevato. E i terroristi, che puntano a trasformare la Nigeria in un Paese dove viga la sharia, non fanno altro che fronteggiare il tentativo di scolarizzazione, in particolare da parte dei cristiani.

La polizia ha fatto sapere di aver arrestato un uomo e di aver sequestrato il veicolo su cui viaggiava. Boko Haram non ha rivendicato l'attentato, ma secondo la polizia locale non ci sono dubbi sulla matrice dell'azione violenta. Poche settimane fa, gli stessi terroristi avevano sequestrato 300 studentesse da un liceo di Chibok, tuttora nelle loro mani.

E poi aveva fatto sapere che tutte e 300 si erano convertite all'islamismo. Naturalmente, perché obbligate. Solo chi si convertiva, infatti, avrebbe avuta salva la vita. E successivamente, Boko Haram aveva comunicato che le studentesse sarebbero state date in moglie a uomini musulmani. La strategia del terrore dei terroristi al momento non viene arginata dal governo nigeriano.

Kano, Nigeria

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