Padova, il neosindaco Massimo Bitonci impone il crocefisso nei luoghi pubblici: "Guai a chi lo tocca"

L'annuncio è stato dato con un post su Facebook: "ora in tutti gli edifici e scuole un bel crocefisso obbligatorio regalato dal Comune!"

Si riaccende la polemica, mai veramente sopita, sulla laicità dello Stato italiano e l’esposizione del crocefisso negli edifici pubblici, una tradizione cristiana non regolata da una normativa generale, ma da decreti e circolari che variano a seconda della tipologia dell’edificio, dalle scuole elementari e medie, passando per i tribunali.

Il nuovo sindaco di Padova, Massimo Bitonci della Lega Nord, ha riacceso il dibattito annunciando su Facebook che a partire da oggi, in tutto il Comune l’esposizione del crocefisso diventa obbligatoria in tutti i luoghi pubblici, senza alcuna eccezione.

Sarà lo stesso Comune a preoccuparsi di regalare il crocefisso a chi non ne ha già uno, evitando così di imporre una spesa, seppur minima, a scuole e altre istituzioni.

Questa imposizione, c’era da giurarci, sta già cominciando a provocare le prime polemiche. Già sulla pagina Facebook di Bitonci piovono le critiche: da un lato ci sono quelli che appoggiano la decisione del sindaco, dall’altro chi lo attacca perchè proprio alla luce della laicità dello Stato Italiano e dall’obbligo dello stesso di garantire il rispetto di tutte le fedi religiose.

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La decisione del sindaco Bitonci arriva a pochi giorni dalle discusse e forti parole di Oliviero Toscani, che nel suo intervento a La Zanzara su Radio24 ha tirato in ballo anche il neosindaco di Padova:

Ma voi dite che il nuovo sindaco di Padova appartiene alla mia razza? No, mi vergognerei. Quelli sono subumani. Come Gentilini, che era una diarrea umana. Adesso vogliono fare le ordinanze contro i barboni ma i veri barboni sono quelli che rubano al Mose, quegli italiani che imbrogliano, i corrotti e i corruttori.

Nel dare la notizie il sindaco ha pubblicato anche una foto, risalente al 2009, quando si era impegnato in prima persona con dei sit-in per distribuire gratuitamente crocefissi ad Abano Terme, nel Padovano, dopo che una scuola era stata obbligata a togliere il simbolo religioso su richiesta della famiglia di uno studente.

Massimo Bitonci

Foto | Facebook

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