Mondiali 2014: a Nizza vietate le bandiere dell'Algeria

Divieto di esporre qualsiasi bandiera straniera come antidoto agli scontri


Oggi le autorità di Nizza hanno disposto il divieto di esporre bandiere straniere, per motivi di sicurezza. Il divieto, pur riguardando bandiere di qualsiasi nazionalità, è stato diramato pensando alle bandiere dell'Algeria, che stasera incontrerà negli ottavi di finale dei Mondiali 2014 la Germania. A Nizza la comunità algerina è molto numerosa.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, di estrema destra, ha disposto oggi un decreto contro "l'ostentazione di bandiere straniere" nella città, decreto che rimarrà in vigore fino alla fine dei Mondiali perché, ha detto lo stesso primo cittadino, "abbiamo assistito a un comportamento intollerabile che ha disturbato la quiete pubblica".

Quando, giovedì scorso, l'Algeria ha pareggiato 1-1 con la Russia conquistando l'accesso agli ottavi di finale le manifestazioni di gioia dei numerosi cittadini di origine algerina ha travolto la Francia, e la città rivierasca in particolare. Non tutte le manifestazioni sono state pacifiche, e in alcuni casi le tensioni razziali hanno portato a scontri, e all'arresto di 74 persone. Un'altra trentina i fermati dopo la partita precedente con la Corea del sud.

Gli incidenti di queste settimane, oltre alla decisione del sindaco di Nizza, sono sfociate in polemica politica, con il Front National di Marine le Pen che ha sottolineato come questi scontri – in particolar modo contro la polizia – dimostra il fallimento dell'integrazione e delle politiche di immigrazione in Francia. L'attaccamento alla nazionale algerina sembra, curiosamente, più forte nelle generazioni più giovani, che sono nate in Francia e hanno doppia cittadinanza, che in quelle più anziane.

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