Napoli, crollo in Galleria Umberto: 45 avvisi di garanzia per la morte di Salvatore Giordano

Salvatore Giordano, 14 anni, è morto in ospedale dopo tre giorni di coma.

Aggiornamento 10 luglio, ore 19:25 - Nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del 14enne Salvatore Giordano, ucciso dal crollo di calcinacci da una facciata della Galleria Umberto I, la Procura di Napoli ha oggi emesso 45 avvisi di garanzia. Si ipotizzano i reati di omicidio colposo e crollo corposo.
Tra i destinatari figurano tre funzionari dell'ufficio tecnico del Comune di Napoli e amministratori e proprietari di locali dell'ala della galleria interessata dal crollo. I pm hanno disposto una superperizia sia sul crollo della facciata del frontone della Galleria sia su altri elementi di valutazione dei cornicioni. Se ne occuperanno esperti di ingegneria strutturistica.

Aggiornamento 9 luglio, ore 14:16 - È morto Salvatore Giordano, il ragazzino di 14 anni ricoverato in coma da domenica perchè colpito dal crollo di calcinacci avvenuto nella centralissima Galleria Umberto I di Napoli.

Il 14enne era in coma per lo schiacciamento del torace e il grave trauma cranico subito: prima del fattaccio aveva avuto il tempo di spingere via dal pericolo il gruppetto di amici con i quali era uscito, salvandoli. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo di indagine, affidando ai carabinieri l'acquisizione di atti sulla proprietà e la manutenzione del sito e di immagini sull'accaduto, anche da parte dei media.

Napoli, crollo in Galleria Umberto

Un ragazzo di 14 anni è gravissimo ed è sedato farmacologicamente dopo essere stato colpito, ieri, da calcinacci caduti dalla Galleria Umberto di Napoli. Salvatore Giordano stava passeggiando in via Toledo insieme ad alcuni coetanei quando è stato centrato in pieno dai pezzi di calcinacci, in testa e al petto. Ha riportato un trauma cranico e lo schiacciamento del polmone.

Ricoverato all'ospedale Loreto Mare, le sue condizioni sono definite gravissime. Gli amici così hanno descritto l'incidente al quotidiano Il Mattino:

"Forse ha sentito cosa stava per accadere e ci ha spinti alle spalle. Poi abbiamo sentito un rumore sordo, una gran botta. Il tempo di voltarci e il nostro amico era già a terra, in una pozza di sangue".

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha espresso un messaggio di solidarietà e vicinanza ai familiari del ragazzo:

"L'amministrazione comunale e l'intera città di Napoli esprimono la più sentita vicinanza alla famiglia e rivolgono il loro pensiero al ragazzo ferito. In questi momenti, l'attenzione di tutti non può che essere rivolta al giovane ferito e alle sue condizioni di salute".

Poi, forse, bisognerà pensare anche ad altri problemi. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta. Pare che alcuni edifici nella zona fossero pericolanti, tanto che erano state installate delle reti di sicurezza. Purtroppo, però, il crollo è avvenuto da una facciata non protetta.

Galleria Umberto

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