La Costa Concordia è tornata a galleggiare. Polemica Enrico Rossi-Gian Luca Galletti

All'Isola del Giglio la delicata operazione di refloating.

19:00 - Si chiude con una polemica la prima giornata di operazioni per il rigalleggiamento della Costa Concordia. Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha detto che i lavoro sul relitto della nave sono ormai "spettacolo e business" e la Regione sarà al Giglio solo quando queste operazioni saranno concluse perché, ha detto, "è inutile andarci per sgomitare".

Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha replicato:

"Qualcuno della Regione poteva essere con noi a ricordare le vittime"

ma subito è arrivata la contro-replica di Rossi che ha risposto:

"Lasci stare le vittime. Noi continueremo ad esserci pure quando Galletti, spenti i riflettori che lo illuminano, tornerà a Roma"

Aggiornamento ore 15:15 - È in corso la conferenza stampa durante la quale è stato spiegato che il rigalleggiamento è più visibile da poppa che da prua. Nei prossimi giorni si proseguirà facendo emergente i ponti 6, 5 e 4. Il monitoraggio della situazione ambientale proseguirà nei prossimi cinque anni. Sono stati cambiati gli orari dei traghetti che transitano da e verso l'Isola del Giglio per fare in modo che il traffico sia compatibile con i lavori in corso sulla Costa Concordia.
Appena la nave lascerà l'Isola del Giglio si effettuerà un altro controllo nella zona per cercare il corpo della vittima mancante (32 morti nel naufragio, ne è sono stati trovati 31). Ulteriori controlli saranno fatti durante la fase di smantellamento del relitto.
Il ministro Gian Luca Galletti ci ha tenuto a precisare che nessuna operazione riuscita o vantaggio economico potrà mai ripagare per la tragedia del gennaio 2012 e ha anche ricordato che la necessità di togliere il relitto da dove si trova è dettata da motivi di tutela dell'ambiente e del mare.

Per quanto riguarda i tempi dello spostamento a Genova, Sergio Girotto, capo progetto della Micoperi, ha spiegato che dipende da come andrà la fase di abbassamento dei cassoni, quindi si saprà meglio nei prossimi giorni.

Aggiornamento ore 14:35 - Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha detto che la Costa Concordia ora è completamente staccata dalle piattaforme, lo scafo è dritto e galleggia in perfetto equilibrio. La nave si è staccata di poco meno di due metri dal fondale ed è stata spostata di 30 metri. Ora resterà per qualche giorno nella posizione in cui è stata messa, prima di procedere allo spostamento verso il porto di Genova. Il progetto di rigalleggiamente, cui ha lavorato la stessa squadra che si è occupata della rotazione, contribuisce al Pil per un miliardo di euro.

L'amministratore delegato di Costa Crociere Michael Thamm ha detto di essere molto orgoglioso di questo progetto di ingegneria.

Aggiornamento ore 12:06 - La Costa Concordia è tornata a galleggiare, l'operazione di refloating è stata condotta con successo.

Attraverso l'account ufficiale del Parbucking Project è stato comunicato prima che i risultati del monitoraggio ambientale sono in linea con le aspettative

poi che intorno alle 11:30 la Concordia è stata staccata dalla piattaforma

infine ecco il tweet con cui si annuncia che manca solo un metro di galleggiamento per procedere alla seconda parte dell'operazione, ossia lo spostamento del relitto 20 metri verso Est

Costa Concordia, avviate le operazioni per il rigalleggiamento


Dopo la rotazione, operazione svolta il 17 settembre 2013, oggi è il giorno del rigalleggiamento della Costa Concordia. A guidare le operazioni c'è sempre lui, Nick Sloane, con un team di ingegneri e tecnici, attento regista di questa nuova delicatissima fase cui seguirà poi lo spostamento verso il Porto di Genova dove si procederà allo smaltimento.
Sono arrivati giornalisti da tutto il mondo, sono almeno 380 quelli già accreditati, perché anche il refloating, così come la rotazione, sono operazioni uniche al mondo.

Stamattina si è cominciato prestissimo, alle 6, e si andrà avanti per almeno sei o otto ore. Prima si procede ai controlli di tutti i sistemi e gli impianti, poi dopo l'arrivo dell'ultimo traghetto da Porto Santo Stefano si comincia con l'operazione che permetterà, nei prossimi giorni, di sollevare la nave di poco meno di metri e spostarla di 30 metri verso est.

Nel corso della giornata saranno interrotti i collegamenti tra Isola del Giglio e Argentario, poi lunedì prossimo (o già sabato 19 luglio), la nave sarà spostata a Genova dove sarà smaltita.
Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha detto che nonostante questa operazione sia storica non ci si deve entusiasmare perché bisogna prima di tutto ricordare che è la conseguenza di una tragedia in cui 33 persone hanno perso la vita (includendo anche il sub spagnolo che è morto sul lavoro).

Dopo che il relitto sarà spostato si procederà con una verifica dei fondali. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha detto che l'operazione si potrà considerare davvero finita solo quando il Giglio sarà tornato esattamente com'era prima del naufragio. Il ministro, che controllerà che siano rispettate tutte le prescrizioni ambientali durante questa delicata fase, ha voluto sottolineare che sono stati raggiunti due obiettivi importanti: il primo quello di effettuare i lavori di smantellamento in Italia e il secondo quello di portare via il relitto prima dell'inverno.

Nel caso in cui l'operazione di rigalleggiamento dovesse fallire, c'è pronto un piano B: il relitto verrebbe fatto scivolare in un crepaccio di fronte all'Isola del Giglio, a 100 metri di profondità.

Costa Concordia rigalleggiamento

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