USA: colosso del tabacco condannato a pagare 23 miliardi di danni

Se confermato, sarebbe il risarcimento più alto nella storia della Florida


R.J. Reynolds, il colosso del tabacco che controlla, tra gli altri, Camel, Pall Mall, Winston e Lucky Strike, è stato condannato a un risarcimento record di 23,6 miliardi di dollari, a seguito di una sentenza emessa venerdì sera da un tribunale in Florida. Cynthia Robinson, vedova di Michael Johnson, deceduto a 36 anni di cancro ai polmoni, ha fatto causa al colosso per la morte del marito, che era un forte fumatore.

Johnson, che faceva l'autista di navette di albergo, ha fumato per 20 anni da uno a tre pacchetti al giorno, fino al giorno in cui è morto. La sentenza arriva dopo un lungo caso giudiziario: nel 1994 era stata iniziata una grande class action da parte di numerose vittime contro le major del tabacco. Nel 2000 un verdetto di primo grado aveva stabilito 145 miliardi di danni punitivi, ma nel 2006 la Corte Suprema della Florida aveva annullato il verdetto sostenendo che non c'erano i motivi per una class action, ma lasciando alle singole di persone di intraprendere una causa individuale.

Cos' ha fatto Cynthia Robinson, che si è vista riconoscere in un primo momento 7,3 milioni di dollari per lei e 9,6 milioni per il figlio come danni compensativi. La giuria ha poi disposto una maxi multa di 23 miliardi contro la R.J. Reynolds, seconda compagnia statunitense nel settore del tabacco.

"La giuria ha voluto inviare un messaggio chiaro all’industria del tabacco sul fatto che non può continuare a mentire agli americani e al governo sulla dipendenza delle sigarette" ha commentato il legale della donna. Da parte della compagnia arriva l'annuncio di un ricorso in appello contro un verdetto "affrettato" che, se confermato, prevederebbe il risarcimento più alto nella storia della Florida contro un singolo soggetto.
Marche di sigarette

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