BuzzFeed licenzia un collaboratore per plagio

BuzzFeed dice addio a un collaboratore sorpreso a copiare contenuti da altre fonti e spacciandoli per farina del suo sacco.

Un caso più unico che raro quello di BuzzFeed, il popolare portale statunitense capace di generale una quantità immane di materiale virale giorno dopo giorno, grazie a un team di professionisti e appassionati sempre attenti a ciò che succede online e non solo, autori di classifiche, sondaggi, liste e altri contenuti originali in cui vi sarete senza dubbio imbattuti.

BuzzFeed si è distino negli ultimi anni per la sua professionalità, dagli scoop giornalistici ai tanti argomenti più frivoli di cui è popolato, e il post che campeggia oggi nella sua prima pagina non è che l’ennesima conferma: “nota dell’editore, le scuse ai nostri lettori”.

In un messaggio chiaro e conciso, Ben Smith spiega di aver licenziano uno dei collaboratori storici, Benny Johnson, con all’attivo oltre 500 post. Il perchè è presto detto: su segnalazione degli utenti è emerso che in 41 di quei post Johnson ha riportato intere frasi prese da altri siti, un vero e proprio plagio verificato e accertato anche grazie alle segnalazioni degli utenti.

Vi dobbiamo delle scuse. Il plagio è una violazione della nostra responsabilità di onesta nei vostri confronti. Il plagio, ancora meno che copiare fatti non verificati da Wikipedia o altre fonti, è una mancanza di rispetto verso il lettore. Siamo profondamente imbarazzati e spiacenti di avervi ingannato.

Parole che, almeno in Italia, fanno quasi impressione, tanto siamo abituati ai grandi quotidiani che prendono dai piccoli, e non solo, senza citare o verificare, senza rispondere delle evidenti responsabilità. Un colosso internazionale come BuzzFeed, invece, è andato oltre.

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Non ha soltanto dato conto dell’accaduto, mandando a casa l’autore furbetto, ma ha anche pubblicato l’elenco dei post incriminati, eliminando le parti plagiale e aggiungendo in ognuno di essi una nota in cui si sottolinea il plagio e si rinvia alla lettera di scuse dell’editore.

Oggi siamo uno dei più grandi siti di informazione e intrattenimento. Sul fronte giornalistico abbiamo alcuni dei reporter più aggressivi di tutti gli Stati Uniti e del Mondo. In modo simile le persone che producono il nostro intrattenimento immensamente popolare hanno alzato l’asticella e si sono concentrati su lavori ambiziosi e creativi. […] Oggi abbiamo più che mai responsabilità di fare le cose giuste, mantenere i nostri alti standard e continuare a migliorare.

Davanti a tanta onestà e professionista non possiamo che battere le mani e sperare che anche in Italia i grandi dell’editoria online - spesso più approssimativi, pronti a copiare senza citare né fornire le fonti - si decidano a seguire questo esempio.

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