Gaza: bimba nata da madre morta sotto i bombardamenti, non ce l'ha fatta

Nata dalla mamma morta sotto i bombardamenti, la bimba della speranza di Gaza è deceduta anche lei dopo che l'incubatrice si è spenta per un altro attacco israeliano

L'avevo chiamata la bambina della speranza. Perché era venuta alla luce, con parto cesareo, anche se la madre era morta sotto i bombardamenti di Gaza. La donna, di Deir al-Balah, aveva 23 anni ed era all'ottavo mese di gravidanza. E' una delle tante vittime della guerra israelo-palestinese. Miracolosamente, però, la neonata Shayma era stata estratta viva.

Ieri, purtroppo, anche Shayma non ce l'ha fatta. Forse per un calo di tensione, infatti, l'incubatrice si è spenta e la bambina è morta. Questo il racconto dei medici della notte dei bombardamenti: "La mamma era stata colpita intorno alle 3 del mattino, abbiamo provato a salvarla, ma ormai non c'era più nulla da fare. Poi abbiamo notato alcuni movimenti provenienti dalla sua pancia".

La decisione immediata del parto cesareo, la bimba nasce viva. "E' stato un miracolo. Cinque minuti in più e anche la bambina non sarebbe sopravvissuta". Shayma lotta, resta aggrappata alla vita. Per quasi una settimana. Viene attaccata a un respiratore. Ed è quest'ultimo che, alla fine, la condanna: smette di funzionare lasciando la piccola senza ossigeno.

La dinamica della morte della bimba della speranza è ancora da definire, ma si pensa che sia accaduto quando l'esercito di Israele ha fatto saltare in aria l'unica centrale elettrica della Striscia di Gaza, mandando quindi in tilt i macchinari sanitari, compresa l'incubatrice di Shayma. Che quindi va annoverata tra le tante vittime della guerra.

Gaza

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