Ultraleggero precipita nel cosentino, due morti

Un'ala del velivolo si sarebbe spezzata dopo il decollo, carbonizzati i passeggeri

Un aereo ultraleggero che sorvolava la cittadina di Scalea (Cs) nella giornata di ieri è caduto mentre era in fase di atterraggio all'aviosuperficie del comune calabrese prendendo fuoco: nell'incidente sono morti carbonizzati il pilota ed un passeggero, entrambi stranieri (un cittadino tedesco di 45 anni ed un austriaco di 27).

L'ipotesi più accreditata è che un'ala del velivolo si sia spezzata durante l'atterraggio provocando lo schianto al suolo. Dell'incidente, avvenuto nella serata di sabato 2 agosto, non è ancora ben chiara la dinamica.

Secondo le prime ricostruzioni l'ultraleggero ha avuto problemi mentre era in fase di atterraggio ed il pilota ha cercato di riprendere quota senza però riuscirci: secondo alcuni testimoni il velivolo sarebbe finito lungo rispetto alla pista mentre era ancora in aria e nel tentativo di riprendere quota e si sarebbe schiantato su una strada appena fuori la pista.

La manovra sembrava fosse andata a buon fine ma poi, virando per rimettersi in direzione della pista, un’ala si è staccata quando l’ultraleggero era a circa 300 metri di quota: senza questa il velivolo è caduto in picchiata schiantandosi al suolo e incendiandosi.

Alla guida del velivolo sarebbe dovuto esserci il pilota austriaco, ma l'ultraleggero era di proprietà dell'amico tedesco: i due erano a Scalea da qualche giorno.

Secondo quanto scrive il quotidiano LaStampa un incidente analogo si era verificato nei pressi della stessa aviosuperficie calabrese nell’aprile 2007: durante un raduno di ultraleggeri un velivolo precipitò pochi minuti dopo il decollo e prima di iniziare una manovra acrobatica. Nell’incidente morirono Maurizio De Stasi, di 64 anni, ed il figlio Vittorio, 32 anni, entrambi di Pontecagnano (Salerno).

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