Sciopero Fiumicino: caos bagagli (e non solo) allo scalo romano

Aerei che partono con le stive vuote e passeggeri costretti a rimanere a bordo dell'aereo dopo che questo è atterrato. Ma oggi la protesta dovrebbe rientrare.

La trattativa tra Alitalia ed Etihad, e quello che comporterà per i dipendenti della compagnia italiana, ha provocato lo sciopero bianco allo scalo romano di Fiumicino, dove sono stati provocato disagi di ogni tipo: aerei partiti senza i bagagli nella stiva e passeggeri poi costretti ad aspettare la loro valigia anche per un'ora; passeggeri che sono dovuti rimanere a bordo dell'aereo una volta atterrato anche per tre quarti d'ora, perché mancavano gli addetti allo sbarco e altro ancora.

Sciopero che oggi dovrebbe rientrare, viste le parole utilizzate dal segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio Alessandro Capitani: "In considerazione della situazione di forte criticità venutasi a creare a Fiumicino aeroporto, e non dipendenti da nostra iniziativa sindacale siamo a comunicare la sospensione delle assemblee precedentemente convocate per i giorni 6 e 7 agosto, per favorire la più rapida ripresa della regolarità del servizio".

Sospiro di sollievo per i viaggiatori, e anche per il governo, che ieri con Maurizio Lupi aveva usato parole durissime: "Quello che sta succedendo all'aeroporto di Fiumicino per lo smistamento dei bagagli è intollerabile e incomprensibile. Se esiste ancora un minimo di ragionevolezza in chi sta dissennatamente e in modo autolesionistico creando il caos cui tutti assistiamo, mi auguro che questo briciolo di ragionevolezza prevalga". Parole dettate anche dal fatto che questo sciopero, causato dai tagli di 1.500 addetti all'handling deciso negli accordi tra Alitalia ed Etihad, è una pessima pubblicità proprio nel momento in cui si cerca di portare a termine quell'accordo: "Tutto questo succede nei giorni in cui si sta facendo tutto il possibile per chiudere l'accordo con Etihad, che ha come conseguenza non solo il rilancio di Alitalia, ma di tutto il settore aeroportuale italiano".

Per i dipendenti, invece, lo sciopero è legittimato dalla situazione che si è venuta a creare: "Da noi dipende la sicurezza di aerei e passeggeri e ci vogliono mandare a casa. Siamo tra i settori più colpiti dai tagli e poi ci chiamano a fare gli straordinari. Il personale non è sufficiente ma continuano a tagliare".

fiumicino

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